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Informazione in merito a misura 11 - biologico 
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Salve a tutti,

DA alcuni anni coltivo un'appezzamento di terreno di mia propietà.
In una frazione di tale appezzamento (circa 4000 mq), 10 anni fa ho piantumato alcune specie di castagno di pregio (nuovo impianto)
Attualmente il castagneto è cresciuto e sta fornendo i propri "frutti".

Sinora ho sempre condotto la vendita di castagne come "vendita occasionale tra privati", essendo quantità ricavate, modeste.

Vorrei però comprendere meglio la possibilità di aprire partita iva agricola (sia come coltivatore diretto, sia come IAP), e i vantaggi che comporta tale scelta.
Gradirei inoltre sapere, visto l'investimento (in tempo e fatica), se iscrivendomi come coltivatore diretto, io possa partecipare al bando 11 (Misura Biologica)

http://www.psr.regione.lombardia.it/wps ... ra-11-2017

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli che risultano essere “agricoltore in attività"


31/08/2017, 23:43
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Jo3 ha scritto:
Salve a tutti,

DA alcuni anni coltivo un'appezzamento di terreno di mia propietà.
In una frazione di tale appezzamento (circa 4000 mq), 10 anni fa ho piantumato alcune specie di castagno di pregio (nuovo impianto)
Attualmente il castagneto è cresciuto e sta fornendo i propri "frutti".

Sinora ho sempre condotto la vendita di castagne come "vendita occasionale tra privati", essendo quantità ricavate, modeste.

Vorrei però comprendere meglio la possibilità di aprire partita iva agricola (sia come coltivatore diretto, sia come IAP), e i vantaggi che comporta tale scelta.
Gradirei inoltre sapere, visto l'investimento (in tempo e fatica), se iscrivendomi come coltivatore diretto, io possa partecipare al bando 11 (Misura Biologica)

http://www.psr.regione.lombardia.it/wps ... ra-11-2017" target="_blank

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli che risultano essere “agricoltore in attività"

prima cosa, quali sono i quantitativi di prodotto che possiedi?
in che zona si trova l'appezzamento?
il tempo e fatica dipende dalle coltivazioni che eserciti, cosi come la convenienza a essere iap o coltivatori diretti

_________________
L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione. (O. Wilde)
https://stores.streetlib.com/it/agr-francesco-zenobi/nozioni-di-marketing-per-le-aziende-agrituristiche


11/09/2017, 11:00
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studiozenobi ha scritto:
Jo3 ha scritto:
Salve a tutti,

DA alcuni anni coltivo un'appezzamento di terreno di mia propietà.
In una frazione di tale appezzamento (circa 4000 mq), 10 anni fa ho piantumato alcune specie di castagno di pregio (nuovo impianto)
Attualmente il castagneto è cresciuto e sta fornendo i propri "frutti".

Sinora ho sempre condotto la vendita di castagne come "vendita occasionale tra privati", essendo quantità ricavate, modeste.

Vorrei però comprendere meglio la possibilità di aprire partita iva agricola (sia come coltivatore diretto, sia come IAP), e i vantaggi che comporta tale scelta.
Gradirei inoltre sapere, visto l'investimento (in tempo e fatica), se iscrivendomi come coltivatore diretto, io possa partecipare al bando 11 (Misura Biologica)

http://www.psr.regione.lombardia.it/wps ... ra-11-2017" target="_blank" target="_blank" target="_blank" target="_blank

Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli che risultano essere “agricoltore in attività"

prima cosa, quali sono i quantitativi di prodotto che possiedi?
in che zona si trova l'appezzamento?
il tempo e fatica dipende dalle coltivazioni che eserciti, cosi come la convenienza a essere iap o coltivatori diretti


1) nel 2017 : 1 quintale di marroni, con un tasso di crescita annuo del prodotto del 150% (misurato).
Cio significa che nel 2021, potro' disporre di circa 5 quintali, nel 2022 7,5 qli, in quanto le piante hanno circa 12 anni di età con un continuo sviluppo non limitato da spazi/volumi, poichè i filari sono stati realizzati in 10x10 mt.
2) l'appezzamento e' in Lombardia, in un parco regionale, ed il comune e' un comune di montagna
3) benchè sia per me un'impegno, lo si puo catalogare come impiego occasionale o saltuario.
4) aggiungo che l'esatta superficie e' di 5600 mq.


17/09/2017, 21:56
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Ciao per avere il titolo di iap o di coltivatore diretto devi avere le seguenti caratteristiche

Imprenditore Agricolo Professionale (figura dell'imprenditore vero e proprio, che potrebbe non lavorare in prima persona il terreno)
1-Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo
2-Quello che coltivi sui terreni che costituiscono il tuo fascicolo aziendale devono cubare un monte ore minimo di 900 ore/lavoro annue per le zone NON svantaggiate, mentre 450 ore/lavoro annue per le zone svantaggiate (solitamente sono le zone montane). Per calcolare il monte ore devi usare le tabelle ULA regionali dove per ogni cultivar vengono specificate un minimo ed un massimo di ore/annue assegnabili.
3-Il 51% del reddito da lavoro deve provenire dall'attività agricola

Una volta presentata la domanda per diventare IAP si hanno due anni per soddisfare i punti 2 e 3. Al termine dei due anni, verrà eseguita la verifica. In questo periodo di due anni si è IAP "sotto condizione", cioè si hanno gli stessi diritti dello IAP definitivo ma condizionati alla verifica finale. Cioè se alla verifica non soddisfi i requisiti ti richiedono indietro le agevolazioni che avevi avuto.
Lo IAP versa i contributi INPS come attività agricola in quanto attività prevalente

Coltivatore Diretto (colui che lavora in prima persona)
1-Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo
2-Quello che coltivi sui terreni che costituiscono il tuo fascicolo aziendale devono cubare un monte ore di circa 700 ore/lavoro annue (104 giornate/lavoro annue) per le zone NON svantaggiate, mentre circa 350 ore/lavoro annue per le zone svantaggiate (solitamente sono le zone montane). Per calcolare il monte ore devi usare le tabelle ULA regionali dove per ogni cultivar vengono specificate un minimo ed un massimo di ore/annue assegnabili.
3-Il 51% del reddito da lavoro deve provenire dall'attività agricola

A differenza dallo IAP, quando viene fatta la domanda per diventare Coltivatore Diretto, la verifica viene effettuata immediatamente, non si hanno due anni di tempo per soddisfare le richieste.
Il coltivatore diretto versa i contributi INPS come attività agricola in quanto attività prevalente ed in più versa l'INAIL

_________________
porto un sogno nel cuore. riuscirò a realizzarlo?


12/10/2017, 20:27
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Gigi75 ha scritto:
Ciao per avere il titolo di iap o di coltivatore diretto devi avere le seguenti caratteristiche

Imprenditore Agricolo Professionale (figura dell'imprenditore vero e proprio, che potrebbe non lavorare in prima persona il terreno)
1-Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo
2-Quello che coltivi sui terreni che costituiscono il tuo fascicolo aziendale devono cubare un monte ore minimo di 900 ore/lavoro annue per le zone NON svantaggiate, mentre 450 ore/lavoro annue per le zone svantaggiate (solitamente sono le zone montane). Per calcolare il monte ore devi usare le tabelle ULA regionali dove per ogni cultivar vengono specificate un minimo ed un massimo di ore/annue assegnabili.
3-Il 51% del reddito da lavoro deve provenire dall'attività agricola

Una volta presentata la domanda per diventare IAP si hanno due anni per soddisfare i punti 2 e 3. Al termine dei due anni, verrà eseguita la verifica. In questo periodo di due anni si è IAP "sotto condizione", cioè si hanno gli stessi diritti dello IAP definitivo ma condizionati alla verifica finale. Cioè se alla verifica non soddisfi i requisiti ti richiedono indietro le agevolazioni che avevi avuto.
Lo IAP versa i contributi INPS come attività agricola in quanto attività prevalente

Coltivatore Diretto (colui che lavora in prima persona)
1-Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo
2-Quello che coltivi sui terreni che costituiscono il tuo fascicolo aziendale devono cubare un monte ore di circa 700 ore/lavoro annue (104 giornate/lavoro annue) per le zone NON svantaggiate, mentre circa 350 ore/lavoro annue per le zone svantaggiate (solitamente sono le zone montane). Per calcolare il monte ore devi usare le tabelle ULA regionali dove per ogni cultivar vengono specificate un minimo ed un massimo di ore/annue assegnabili.
3-Il 51% del reddito da lavoro deve provenire dall'attività agricola

A differenza dallo IAP, quando viene fatta la domanda per diventare Coltivatore Diretto, la verifica viene effettuata immediatamente, non si hanno due anni di tempo per soddisfare le richieste.
Il coltivatore diretto versa i contributi INPS come attività agricola in quanto attività prevalente ed in più versa l'INAIL




E il semplice imprenditore Agricolo (art.2135 c.c. ) ?


12/10/2017, 20:43
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Jo3 ha scritto:
Gigi75 ha scritto:
Ciao per avere il titolo di iap o di coltivatore diretto devi avere le seguenti caratteristiche

Imprenditore Agricolo Professionale (figura dell'imprenditore vero e proprio, che potrebbe non lavorare in prima persona il terreno)
1-Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo
2-Quello che coltivi sui terreni che costituiscono il tuo fascicolo aziendale devono cubare un monte ore minimo di 900 ore/lavoro annue per le zone NON svantaggiate, mentre 450 ore/lavoro annue per le zone svantaggiate (solitamente sono le zone montane). Per calcolare il monte ore devi usare le tabelle ULA regionali dove per ogni cultivar vengono specificate un minimo ed un massimo di ore/annue assegnabili.
3-Il 51% del reddito da lavoro deve provenire dall'attività agricola

Una volta presentata la domanda per diventare IAP si hanno due anni per soddisfare i punti 2 e 3. Al termine dei due anni, verrà eseguita la verifica. In questo periodo di due anni si è IAP "sotto condizione", cioè si hanno gli stessi diritti dello IAP definitivo ma condizionati alla verifica finale. Cioè se alla verifica non soddisfi i requisiti ti richiedono indietro le agevolazioni che avevi avuto.
Lo IAP versa i contributi INPS come attività agricola in quanto attività prevalente

Coltivatore Diretto (colui che lavora in prima persona)
1-Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo
2-Quello che coltivi sui terreni che costituiscono il tuo fascicolo aziendale devono cubare un monte ore di circa 700 ore/lavoro annue (104 giornate/lavoro annue) per le zone NON svantaggiate, mentre circa 350 ore/lavoro annue per le zone svantaggiate (solitamente sono le zone montane). Per calcolare il monte ore devi usare le tabelle ULA regionali dove per ogni cultivar vengono specificate un minimo ed un massimo di ore/annue assegnabili.
3-Il 51% del reddito da lavoro deve provenire dall'attività agricola

A differenza dallo IAP, quando viene fatta la domanda per diventare Coltivatore Diretto, la verifica viene effettuata immediatamente, non si hanno due anni di tempo per soddisfare le richieste.
Il coltivatore diretto versa i contributi INPS come attività agricola in quanto attività prevalente ed in più versa l'INAIL




E il semplice imprenditore Agricolo (art.2135 c.c. ) ?


Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo, iscrizione alla cciaa e INPS

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L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione. (O. Wilde)
https://stores.streetlib.com/it/agr-francesco-zenobi/nozioni-di-marketing-per-le-aziende-agrituristiche


12/10/2017, 20:46
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studiozenobi ha scritto:

Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo, iscrizione alla cciaa e INPS



Se l'attività agricola non è prevalente, e il mio volume d'affari e' inferiore a 7000 euro, è giusto che io sia in regime di esonero e non debba fare alcuna operazione con l'INPS?


13/10/2017, 6:50
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Jo3 ha scritto:
studiozenobi ha scritto:

Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo, iscrizione alla cciaa e INPS

Se l'attività agricola non è prevalente, e il mio volume d'affari e' inferiore a 7000 euro, è giusto che io sia in regime di esonero e non debba fare alcuna operazione con l'INPS?

Corretto

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porto un sogno nel cuore. riuscirò a realizzarlo?


13/10/2017, 7:55
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Gigi75 ha scritto:
Jo3 ha scritto:
studiozenobi ha scritto:

Essere in possesso di partita iva di tipo agricolo, iscrizione alla cciaa e INPS

Se l'attività agricola non è prevalente, e il mio volume d'affari e' inferiore a 7000 euro, è giusto che io sia in regime di esonero e non debba fare alcuna operazione con l'INPS?

Corretto


Come semplice imprenditore Agricolo (in regime di esonero), posso partecipare alla misura 11 : biologico? (come da titolo).

grazie in anticipo.


13/10/2017, 21:26
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