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Perplessità sull'iniziare ad avere api 
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Iscritto il: 23/07/2017, 7:03
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Salve a tutti,
Sono nuovo sul forum e soprattutto nuovo nel mondo delle api, e ho un sacco di dubbi se iniziare o meno.
Prima partirei con il dire brevemente dove le metterei: Abitando in zona agricola il primo posto che mi è venuto in mente è nel campo, una zona all'ombra magari di fianco al canneto, ora li vicino c'è anche la vigna, le api la danneggerebbero ? Cose del tipo vanno dai grappoli e li rompono per prendersi il succo zuccherino o indifferenti o addirittura gli fanno del bene ?
Perché essendo zona dove principalmente ci sono tutti vigneti non vorrei rovinare il mio ma soprattutto il raccolto degli altri :?
Io non ho mai avuto esperienze in tutto ciò che riguarda le api, avendo solo 20 anni e non essendomi mai interessato a loro, mi consigliereste di iniziare o meglio lasciar perdere ?
Ma i miei dubbi principali sono riguardanti la salute delle api stesse, leggendo in giro ed informandomi meglio ho visto che non se la passano troppo bene in questi ultimi anni, la Varroasi è una costante se non ho capito male, io persona qualunque posso farcela a tenere in piedi almeno un arnia ? Ho visto che ci sono dei trattamenti ad acido etc, dovrei procurarmi tutti i macchinari necessari ?
Le varie pesti che se ti colpiscono la famiglia devi bruciare tutto, capitano spesso ?
Qual è il periodo migliore per iniziare ?
Come arnia userei una che apparteneva a mio zio, ha parecchi anni (intendo proprio molti) ma è di ottima qualità, va bene o è meglio se ne costruisco una nuova ?
Il mio interesse è a fine di hobby e magari farmi il mio vasetto di miele ogni tanto :D
Grazie in anticipo e scusate per le troppe domande probabilmente anche stupide :)


23/07/2017, 7:48
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Ciao le api in natura non danneggiano nessuno , quindi neanche I vigneti dei vicini, al contrario spera che gli stessi non diano porcheria che possa danneggiare le tue api ! La varroa si contiene solitamente con un paio di trattamenti all anno e non servono mezzi per farli. Prima di cominciare conviene un bel libro, o un corso se lo tengono in qualche associazione della tua zona oppure anche un amico apicoltore che ti aiuta e ti fa vedere . Periodo migliore per cominciare in primavera.conviene cominciare con almeno un paio d arnie all inizio .ciao


23/07/2017, 15:38
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Iscritto il: 04/08/2013, 20:09
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le api non danneggiano gli acini delle viti, i principali insetti che lo fanno sono le vespe (le api hanno una specie di proboscide per succhiare non riescono fisicamente a rompere il chicco d'uva, le vespe, soprattutto i calabroni invece lo fanno molto facilmente con potenti mandibole).
E' davvero strano che nel 2017 ci sia una maggioranza schiacciante di viticoltori che non sanno queste cose così semplici, lo so per esperienza personale, ci vivo in vigna.
Le api alla vigna non fanno nulla di male, al massimo possono dare un piccolo incentivo all'impollinazione incrociata (la vite è anemofila, usa il vento per disperdere il polline, non gli insetti), ci sono studi interessanti purtroppo poco o per nulla divulgati in ambito viticolo, su l'importanza delle api che a seguito della rottura di acini per svariati motivi, succhiando l'interno dell'acino rotto previene il propagarsi di patogeni ed evita che i chicchi marciscano!

Il problema tra api e vigna, è il contrario, è la vigna e il suo consueto utilizzo (sfalci, fitofarmaci, insetticidi, anticrittogamici etc) che danneggia le api! (gli apicoltori avveduti scappano lontano dalle vigne e so che in molti corsi di apicoltura finalmente si sconsiglia ai nuovi futuri apicoltori di tenere api vicino alle vigne, se non vuole ritrovarsele tutte morte avvelenate).
Oltretutto la produzione di nettare ad ettaro della vite è irrisoria perciò di sicuro il miele non ce lo fai dalla vigna.

Venendo alle altre domande:
. la varroa è uno dei problemi principali, soprattutto perché causa danni non solo di per se (nutrendosi di emolinfa sull'ape) ma perché si comporta come vettore per tantissime patologie che altrimenti sarebbero controllabili, invece varroa ci costringe a dover aiutarle. Questo è un tema da conoscere bene se si vuole tenere le api, un buon libro ma soprattutto un buon corso diventano fondamentali, così puoi vedere e provare personalmente tutto, trattamenti e metodi vari per tenere le api, evitandoti facili errori grossolani che all'inizio sono un classico.

. quoto Ricky83, in genere si consigliano almeno 2 arnie per iniziare, nell'operare di persona e/o nel fare un corso capirai subito perchè una sola arnia è più difficile da gestire e portare all'anno successivo che due.

. il periodo migliore per iniziare è la primavera con le primissime fioriture che hai in zona (ricorda non bastano che qualche fiore qui e là, si parla di fioriture distribuite su ettari), non ti scrivo il mese perchè dipende dove le tieni, ragusa o bolzano hanno tempi diversi com'è facilmente intuibile. L'apicoltura è tra le categorie agricole più dipendenti dal clima e dalla meteo, le api non stanno in una stalla, volano ovunque, e si nutrono di polline e nettare da fiori che durano pochi giorni, una settimana, non di erba che cresce sempre...

. Ci sono tanti tipi di arnie diverse, il consiglio migliore è che TU abbia tutte le arnie dello stesso tipo, di conseguenza puoi avere lo stesso materiale standard per tutte (stessi telaini etc..) , poi scegli te il modello da tenere. Secondo me è meglio se parti con materiale nuovo, se non altro ti da la certezza di non partire con possibili patologie (il tempo in disuso di una vecchia arnia non è sufficiente per definirla "sana"), oltretutto le arnie vecchie chiudono male e vanno restaurate "a modo".

.


23/07/2017, 16:45
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Iscritto il: 23/07/2017, 7:03
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Grazie per le risposte!
Aggiungo qualcosina giusto per avere le idee più chiare.
Visto che vicino al vigneto è da escludere per la salute delle api (cosa che non sapevo scusate per la mia ignoranza!) quale sarebbe il posto ideale dove tenerle ?
Consigli su un buon libro per iniziare ?
Ormai credo che aspetto fino al prossimo anno per iniziare.


23/07/2017, 18:18
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Ciao vicino al vigneto è un buon posto , io ho il mio apiario vicino ad uno e non ho mai avuto problemi. Per il libro cè il Contessi e quello di Pistoia ma non ricordo piu I titoli, se cerchi nel forum li trovi sicuramente. Ciao !


23/07/2017, 22:38
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Iscritto il: 24/08/2015, 22:44
Messaggi: 133
Località: Tortona
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Ciao mi correggo, è un buon posto alla condizione di avere dei vicini agricoltori che utilizzino I prodotti nel modo corretto. Anche l apicoltore che non fa quel che deve è un problema. Ciao !


23/07/2017, 23:14
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Iscritto il: 17/12/2015, 12:50
Messaggi: 31
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TipTup ha scritto:
Ormai credo che aspetto fino al prossimo anno per iniziare.
E' meglio iniziare in primavera e se puoi fare un corso ma uno serio sarebbe ancora meglio.


24/07/2017, 11:16
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Ciao a tutti, scrivo qui per non aprire altre discussioni.

Voglio iniziare ad allevare api, per miele, polline, pappa reale e propoli, solo per uso familiare.
Sono già due anni che a primavera voglio iniziare, ma ho avuto troppo da fare nel piantare lamponi e more e col pollaio.
La prossima primavera vorrei iniziare con due o tre arnie, ma sono quasi completamente a zero come materia.
Mi consigliate un buon libro?

Le api le metterò in un appezzamento di famiglia, formato da bosco di acacia (robinia), qualche castagno, prato con trifoglio, tarassaco ecc, poi ho dei filari con piante di lamponi e more (e in autunno ne mettero altri).

Come arnie, potrei reperirle da un mio parente che è un apicoltore, anche se non sono in ottimi rapporti, penso comunque che me le dia a poco.

Cosa mi consigliate? Le arnie le posso mettere in mezzo al prato ai 4 venti oppure devo fargli una tettoia?

Quanto miele potrei produrre da 3 arnie senza fare grossi errori e in una buona annata?

Grazie a tutti

_________________
Vola solo chi osa farlo.


09/08/2017, 17:33
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Iscritto il: 15/06/2017, 16:11
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Località: Bassa Bresciana
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mafo85 ha scritto:
Ciao a tutti, scrivo qui per non aprire altre discussioni.

Voglio iniziare ad allevare api, per miele, polline, pappa reale e propoli, solo per uso familiare.
Sono già due anni che a primavera voglio iniziare, ma ho avuto troppo da fare nel piantare lamponi e more e col pollaio.
La prossima primavera vorrei iniziare con due o tre arnie, ma sono quasi completamente a zero come materia.
Mi consigliate un buon libro?

Le api le metterò in un appezzamento di famiglia, formato da bosco di acacia (robinia), qualche castagno, prato con trifoglio, tarassaco ecc, poi ho dei filari con piante di lamponi e more (e in autunno ne mettero altri).

Come arnie, potrei reperirle da un mio parente che è un apicoltore, anche se non sono in ottimi rapporti, penso comunque che me le dia a poco.

Cosa mi consigliate? Le arnie le posso mettere in mezzo al prato ai 4 venti oppure devo fargli una tettoia?

Quanto miele potrei produrre da 3 arnie senza fare grossi errori e in una buona annata?

Grazie a tutti


Ciao Mafo, le arnie stanno benissimo anche sotto il sole, purchè abbiano una fonte di acqua a portata di volo (nel raggio di 500 mt è ottimale anche se il raggio d'azione delle api è di 3 km) perchè poi loro ventilano l'arni mantenendo temperatura e umidità interne.
Altro discorso è la produzione, generalmente si calcolano 25/30 kg di miele per arnia, ma questo dipende oltre che dal clima e dalla "forza" dell'arnia anche dal potenziale nettarifero della zona.
P.S: tre anni fà ho avuto modo di fare una ventina di kg di miele di mora selvatica ed era buonissimo :D :D

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Migliaia di anni fa i gatti erano venerati come divinità. Questo, i gatti, non l'hanno mai dimenticato.


09/08/2017, 20:59
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Sez. Caprini
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Iscritto il: 07/06/2010, 14:55
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Località: Maremma 'mpestata
Formazione: Perito Agrario
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ghigo85 ha scritto:
le api non danneggiano gli acini delle viti, i principali insetti che lo fanno sono le vespe (le api hanno una specie di proboscide per succhiare non riescono fisicamente a rompere il chicco d'uva, le vespe, soprattutto i calabroni invece lo fanno molto facilmente con potenti mandibole).
E' davvero strano che nel 2017 ci sia una maggioranza schiacciante di viticoltori che non sanno queste cose così semplici, lo so per esperienza personale, ci vivo in vigna.
Le api alla vigna non fanno nulla di male, al massimo possono dare un piccolo incentivo all'impollinazione incrociata (la vite è anemofila, usa il vento per disperdere il polline, non gli insetti), ci sono studi interessanti purtroppo poco o per nulla divulgati in ambito viticolo, su l'importanza delle api che a seguito della rottura di acini per svariati motivi, succhiando l'interno dell'acino rotto previene il propagarsi di patogeni ed evita che i chicchi marciscano!

Il problema tra api e vigna, è il contrario, è la vigna e il suo consueto utilizzo (sfalci, fitofarmaci, insetticidi, anticrittogamici etc) che danneggia le api! (gli apicoltori avveduti scappano lontano dalle vigne e so che in molti corsi di apicoltura finalmente si sconsiglia ai nuovi futuri apicoltori di tenere api vicino alle vigne, se non vuole ritrovarsele tutte morte avvelenate).
Oltretutto la produzione di nettare ad ettaro della vite è irrisoria perciò di sicuro il miele non ce lo fai dalla vigna.

Venendo alle altre domande:
. la varroa è uno dei problemi principali, soprattutto perché causa danni non solo di per se (nutrendosi di emolinfa sull'ape) ma perché si comporta come vettore per tantissime patologie che altrimenti sarebbero controllabili, invece varroa ci costringe a dover aiutarle. Questo è un tema da conoscere bene se si vuole tenere le api, un buon libro ma soprattutto un buon corso diventano fondamentali, così puoi vedere e provare personalmente tutto, trattamenti e metodi vari per tenere le api, evitandoti facili errori grossolani che all'inizio sono un classico.

. quoto Ricky83, in genere si consigliano almeno 2 arnie per iniziare, nell'operare di persona e/o nel fare un corso capirai subito perchè una sola arnia è più difficile da gestire e portare all'anno successivo che due.

. il periodo migliore per iniziare è la primavera con le primissime fioriture che hai in zona (ricorda non bastano che qualche fiore qui e là, si parla di fioriture distribuite su ettari), non ti scrivo il mese perchè dipende dove le tieni, ragusa o bolzano hanno tempi diversi com'è facilmente intuibile. L'apicoltura è tra le categorie agricole più dipendenti dal clima e dalla meteo, le api non stanno in una stalla, volano ovunque, e si nutrono di polline e nettare da fiori che durano pochi giorni, una settimana, non di erba che cresce sempre...

. Ci sono tanti tipi di arnie diverse, il consiglio migliore è che TU abbia tutte le arnie dello stesso tipo, di conseguenza puoi avere lo stesso materiale standard per tutte (stessi telaini etc..) , poi scegli te il modello da tenere. Secondo me è meglio se parti con materiale nuovo, se non altro ti da la certezza di non partire con possibili patologie (il tempo in disuso di una vecchia arnia non è sufficiente per definirla "sana"), oltretutto le arnie vecchie chiudono male e vanno restaurate "a modo".

.

Ti quoto in toto ;) :)
Io sconsiglio la vicinanza con il vigneto, in quanto questo, seppur condotto nel modo più naturale possibile, prevederà comunque l'utilizzo di rame e zolfo. Il secondo sopratutto è un forte deterrente per le api, come delle difficoltà può darlo il caolino, o alcuni macerati.
Un buon posto per collocare le arnie è con l'uscita direzionata ad est, e possibilmente con il lato nord protetto dalla tramontana. Non necessariamente devono stare sotto delle piante, ma è fondamentale che siano sollevate da terra, in modo da non creare loro problemi con l'umidità e con i piccoli animali predatori.
Ed ancora, è assolutamente chiaro che chi non ha esperienza debba prima farsi una minima base di teoria: questo forum stesso, se usato a dovere, potrà fornire a tutti moltissimi spunti ed un valido aiuto.
Utilizzando la funzione Cerca posta nella barra delle applicazioni (qui in alto ;)) potrete mettere parole chiave e leggere delle tante esperienze qui riportate: non sarà un libro, ma vi assicuro che vi aiuterà moltissimo.
Ed infine, se è il libro sulle api che state cercando, qui ce n'è una buona lista ;)
http://www.forumdiagraria.org/api-f53/libri-sulle-api-apicoltura-t1902.html
ciao
Tosco


12/08/2017, 11:48
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