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Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 13:04

hyspanico ha scritto:L' impollinazione dell' olivo è esclusivamente anemofila; le api o i pronubi intervengono in maniera molto limitata.

esatto, ecco perché chiedevo a camillo se ci sono altri olivi nella sua zona.

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 13:07

paolosame ha scritto:Se dai il ternario puoi fare a meno di dare anche poi l urea o il solfato.il boro devi darlo prima della fioritura non dopo.vedo che escludi il letame.male.dovrebbe essere la prima scelta

il letame è ottimo, comunque va interrato e i risultati si vedono negli anni e non dopo un mese.

ciao

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 13:13

marcello79 ha scritto:Ciao camillo, ho visto le foto delle piante in 10 anni sono cresciute la meta!
Ci vuole una bella concimazione per farle partire rimango sempre nell'usare il solfato ammonico per migliorare il terreno.
Ho postato la tua foto cosi che altri si fanno un idea sulle piante.

se le piante sono queste in foto, 5 kg. è una buona produzione, pensavo fossero più grandi.
ma come sospettavo non vedo in zona altri olivi.

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 13:18

Tarty81 ha scritto:@ultimo vedo che sei molto preparato... Ti volevo chiedere una cosa... Ho un 280 ulivi tra cui 200 secolari... Adesso che state parlando di concimi mi è sorto un dubbio... Io ai miei ulivi non ho messo mai nulla... Ma nulla proprio, qualche secchio di cenere di cammino e lo sfalcio del erba che faccio crescere vigorosa per poi trinciare. Come te lo spieghi? Sono vigorose mettono tanto frutto e di qualità... Grazie


Bun giorno Tarty81, ti rispondo stasera, adesso sono indaffarato.

ciao

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 13:58

ultimo ha scritto:
paolosame ha scritto:Se dai il ternario puoi fare a meno di dare anche poi l urea o il solfato.il boro devi darlo prima della fioritura non dopo.vedo che escludi il letame.male.dovrebbe essere la prima scelta

il letame è ottimo, comunque va interrato e i risultati si vedono negli anni e non dopo un mese.

ciao

Certo non è come i concimi chimici ma è l unica cosa che migliora il terreno e non lo impoverisce.

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 14:08

ultimo ha scritto:
marcello79 ha scritto:Ciao camillo, ho visto le foto delle piante in 10 anni sono cresciute la meta!
Ci vuole una bella concimazione per farle partire rimango sempre nell'usare il solfato ammonico per migliorare il terreno.
Ho postato la tua foto cosi che altri si fanno un idea sulle piante.

se le piante sono queste in foto, 5 kg. è una buona produzione, pensavo fossero più grandi.
ma come sospettavo non vedo in zona altri olivi.

Anch'io immaginavo piante piu grandi, di solito per raggiungere queste dimensioni occorrono 5 anni?
5 kg a pianta ci sta poi in base alle potature fatte in precedenza puo avere meno raccolto.
Aspettiamo camillo per capire se ha raccolto i 5 kg su queste piante o su quelle piu grandi?

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 15:59

Ragazzi, grazie mille per i consigli. Devo precisare però che la foto inserita riguarda le giovani piante (area celeste e gialla). Piante di impianto di circa 7 anni fa (+2/3 di età che già avevano al momento dell'impianto) = 10 anni. Queste piante sono entrate solo parzialmente in produzione, solo quest'anno e la resa è bassissima (0,5/1 Kg./pianta). Nella foto che segue sono le piante nell'area celeste.

Il resto dell'oliveto, quello in produzione, cioè 230 piante (aree rossa e arancione) è quello "incriminato", con bassa resa: 11,5 quintali per 230 piante = Kg. 5/pianta di media.

Dopo aver fatto mente locale sulle varietà presenti e sulla loro dislocazione, posso affermare che di queste 230, una 75ina, presumibilmente varietà leccino collocate nella parte bassa del campo, hanno prodotto quasi nulla (la parte nell'area rossa) mentre le altre hanno determinato la quasi totalità della produzione. Ergo, le 160 piante produttive (piante nell'area arancione), quasi tutte adulte (nella mappa è scritto che 33 sono giovani, ma queste pure hanno prodotto, e bene) hanno reso circa 10 quintali e quindi hanno dato 16 Kg./pianta. Perciò, avendo ripreso le concimazioni due anni fa (questo è il terzo) ci posso anche stare.

Il problema quindi ce l'ho nell'area rossa. Vedete la foto. E lì penso che sia dovuta per lo più a difetto di impollinatori.

Immagine

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 16:22

@ultimo Rispondo ai tuoi numerosi messaggi (di cui ti ringrazio), che ho riletto e che trovato interessantissimi.

Concimazione: ho capito! Chiarissimo. Urea: due fasi e due mesi (circa) --> solfato ammonico: una fase ancora ed un mese --> nitrato ammonico: pronto all'uso. Dunque, poiché ho un terreno con il calcare alto, come suggerito da marcello79 mi conviene allora il solfato ammonico in quanto "scioglie" il calcare e mi migliora il terreno, liberando anche il fosforo. Calcolando bene in anticipo il momento in cui darlo. Anche perché avrei ritrosia ad interrare l'urea, visto che costa tempo, soldi per il gasolio del trattore e soprattutto mi rompe l'inerbimento che ho fatto (qui ci sarebbe un altro capitolo da aprire: meglio erpicare ed arieggiare o inerbire? Ad un corso che ho frequentato dicono che l'inerbimento migliora la sostanza organica e quindi ho optato per l'inerbimento già da anni [difatti sto al 2,2% di sostanza organica]).

A questo punto resterebbe il fosforo ed il potassio, in "restituzione". Sul manuale di Pierluigi Villa ho trovato che si distribuisce ogni 3/4 anni e durante l'inverno. E' corretto o è meglio farlo annualmente?

Per rispondere anche agli altri che consigliavano il letame: in futuro vorrei farlo. Prima vorrei ristabilire la produttività. Altrimenti mi costa troppo. Già così l'olio mi costa 14 euro al litro (raccogliendolo io con i miei macchinari e facendomi aiutare marginalmente). Se dovessi passare subito al letame, pellettato, immagino, dovrei spanderne tonnellate. E mi sembra di capire che andrebbe anche interrato...

Impollinazione. In adiacenza al settore a nord-est (quello arancione nella foto) c'è una fila di querce e poi una ventina di piante del vicino, che però non so che produzione faccia né che varietà abbia. Per il resto, intorno non c'è nulla se non qualche pianta sparsa a 250 metri lineari in direzione sud-ovest (oliveto abbandonato). Anche qui non so quanto produca. Mi informerò. Ma dovrei stabilire anche che varietà hanno, giusto? Cioè, se possano fungermi da impollinatori? Ma presumibilmente avranno Frantoio e Leccino, tipiche della zona.

Tignola. Ho riletto ed effettivamente sarebbe una variabile da non sottovalutare. A me sembra che le olive non si siano formate. Se fosse Tignola si formerebbero e poi cadrebbero. Dunque, per scrupolo devo verificare se e quando caschino i frutti. Giusto? Sento di escludere la Tignola, ma verificherò.

Se non fosse nemmeno quello, allora sarebbe difetto di impollinazione?

Grazie molte, di nuovo, a tutti.

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 19:16

Frantoio e leccino si impollinano a vicenda. Se non hai carenze tra macro e micro elementi una discriminante può essere l' occhio di pavone.
Trattamenti rameici: quanti? e in che periodo li fai.

Re: Produzione non adeguata: quali rimedi?

22/01/2018, 21:05

ultimo ha scritto:
Tarty81 ha scritto:@ultimo vedo che sei molto preparato... Ti volevo chiedere una cosa... Ho un 280 ulivi tra cui 200 secolari... Adesso che state parlando di concimi mi è sorto un dubbio... Io ai miei ulivi non ho messo mai nulla... Ma nulla proprio, qualche secchio di cenere di cammino e lo sfalcio del erba che faccio crescere vigorosa per poi trinciare. Come te lo spieghi? Sono vigorose mettono tanto frutto e di qualità... Grazie


Bun giorno Tarty81, ti rispondo stasera, adesso sono indaffarato.

ciao


Buona sera,
eccoci qua, le piante secolari non hanno tanto bisogno di concimazioni particolari, (di rimonda si)
perché a differenza delle piante giovani hanno radici in profondità .

Avendo le rdici e i capillari anche in profondità gli elementi "azoto fosforo e potassio"
con il dilavamento delle piogge e il conseguete assorbimento del terreno,
porta questi elementi in profondità a disposizione della pianta.

Differente è per le piante giovani (o gli ortaggi) che avendo le radici ancora in superfice,
gli elementi dilavati dalle piogge e portati in profondita, non sono più a disposizione della pianta
e dobbiamo compensare noi con le concimazioni.

Ecco a cosa serve l'aratura, prendere gli elementi dalla profondità e riportarli in superfice.

spero di essermi espresso al meglio

ciao
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