Una nuova stagione della castanicoltura inizia a Montecitorio
A Roma, Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione di Castanetum Flower Festival”, il festival nazionale diffuso dei castagneti in fiore (coordinato dall’Associazione Nazionale Città del Castagno) in contemporanea lungo tutta la penisola con eventi in oltre 40 Comuni. In evidenza il potenziale del settore castanicolo per produzioni di qualità e accoglienza turistica
Lo spettacolo della fioritura dei castagni avrà da quest’anno una giusta celebrazione: dal 20 giugno al 20 luglio per cinque fine settimana, si svolgerà la prima edizione del Castanetum Flower Festival. coordinato dall’Associazione Nazionale Città del Castagno.
L’iniziativa, che coinvolgerà le aree montane di oltre 40 Comuni lungo tutta la penisola, promuovendo identità e produzioni locali di eccellenza e creando un’occasione di accoglienza e turismo sui territori attraverso un ricco programma di eventi, è stata presentata a pochi giorni dal via nella conferenza nazionale che si è svolta a Roma, alla sala Stampa della Camera dei Deputati.
La Conferenza stampa nazionale
Mai prima i castanicoltori erano arrivati a Montecitorio. Alla conferenza stampa, coordinata dall’onorevole Alessandro Giglio Vigna (Lega) hanno partecipato anche i colleghi onorevoli Antonella Forattini (capogruppo del PD nella Commissione Agricoltura), Sara Ferrari e Marco Simiani a conferma di un impegno bipartisan a supporto del settore e dei castanicoltori, che si sta sviluppando in un progetto di legge per la valorizzazione del comparto e delle aree interne, iniziativa normativa che si auspica possa essere approvata entro la legislatura. Dopo i deputati e Lorenzo Fazzi, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, hanno preso la parola rappresentati di istituzioni e organizzazioni, esperti di settore, castanicoltori.
Maximiliano Falerni per UNPLI (che raccoglie 6500 associazioni in tutta Italia); Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Lega Ambiente; in rappresentanza di UNCEM e del presidente Marco Bussone, ha portato il suo contributo Igor De Santis sindaco di Ingria nel Canavese, che sarà il più piccolo Comune a partecipare all’iniziativa; l’agronomo Enrico Pomatto, esperto in materia; Roberto Mazzei, referente del distretto Marroni e Castagne, rete di impresa della Campania, e i castanicoltori Tommaso Corrieri di Orsigna (PT), Fulvio Viesi di Castione di Brentonico (TN), Monia Rontini di Castel del Rio (BO). Vedi scheda in cartella stampa ampia
La Festa nazionale diffusa dei castagneti in fiore
Organizzata da Associazione Nazionale Città del Castagno gode del sostegno di partner istituzionali e ambientali di rilievo, tra cui ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), UNCEM (Associazione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Legambiente, Slow Food, UNPLI (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) e in particolare del Patrocinio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia. Altre Regioni ed enti non sono riusciti ad aderire formalmente per tempi burocratici, ma sono già pronti per il 2027.
Castanetum Flower Festival, evento nazionale diffuso che vede protagonisti i castagneti (e relative produzioni), permette di andare alla scoperta di questo mondo e delle sue molteplici filiere attraverso eventi, incontri, esposizioni, approfondimenti, musica e degustazioni.
Lorenzo Fazzi, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, castanicoltore e già amministratore pubblico si è dichiarato particolarmente contento dell’incontro che “dà l’opportunità di mettere in evidenza il ruolo dell’associazione, che ha base sociale in tutto il territorio italiano, ha contribuito alla stesura del piano castanicolo nazionale e si è dimostrata efficace per i castanicoltori nell’affrontare situazioni di emergenza come nel caso fitosanitario del contrasto al cinipide”. Una realtà quindi viva e importante. “Il ruolo dell’associazione si riassume in tre parole – ha aggiunto Fazzi – Innanzitutto identità, che va intesa come presidio del territorio in cui si punta a creare un sistema di microeconomie sostenibili con attività dei residenti. Poi aggregazione, che si sostanzia nei protocolli di intesa con e accordi con organizzazioni ed enti per attuare i principi della Carta dei valori del Castagno. Infine convergenza, che significa parlare una unica voce per valorizzare la multifunzionalità e salvaguardia della castagna sativa europea”.
Il presidente Fazzi ha ricordato alcuni progetti che possono dare concretezza a parlare con unica voce. La Via Nazionale del Castagno da Venezia (dove fu soprattutto il legno di questa specie a essere utilizzato per i pali di sostegno alle antiche case) a Sant’Alfio nel Catanese, dove il Castagno dei Cento Cavalli, 4000 anni, è il più antico del mondo. Alcune Regioni stanno pensando a inserire nelle Strade dei vini e dei sapori, anche la citazione del castagno con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura. Intanto con Castanetum Flower Festival i castanicoltori offrono un nuovo impegno di sviluppo, per far conoscere nel momento della fioritura queste aree.
Intanto con Castanetum Flower Festival i castanicoltori offrono un nuovo impegno di sviluppo.
“E’ il frutto della elaborazione di una nuova fase, quasi un nuovo Rinascimento – ha spiegato il coordinatore Massimo Seragnoli - C’è una nuova dimensione di dialogo a partire dai sindaci che insieme ai castanicoltori sui territori posso produrre una mappa attrattiva per produzioni di eccellenza di esperienze di benessere e di accoglienza turistica”
Il castagno rappresenta una delle eccellenze più autentiche del territorio italiano, innanzitutto, dell’intera filiera agroalimentare dedicata al frutto e ai suoi trasformati di base, innovativi e gourmet, e a quella del legno. Emergente e crescente è l’aspetto del turismo esperienziale, la riscoperta dei territori montani attraverso percorsi lenti e attività di benessere naturale.
L’economia della montagna in Italia ha nella castanicoltura, con i suoi 700.000–800.000 ettari di castagneti, un asset strategico di valorizzazione sociale e patrimoniale molto importante, tenuto conto che il peso economico del comparto oscilla tra i 2 e i 4 miliardi di euro all’anno con ampi margini di crescita. La filiera sostiene circa 18 mila aziende e dà lavoro a 25 mila persone direttamente, con un indotto di 50.000 addetti (di cui il 20% sono giovani sotto i 40 anni).
Con Castanetum Flower Festival si apre una nuova stagione della castanicoltura, la scoperta di luoghi, paesaggi, comunità dove i castagneti offrono nuove esperienze di benessere. Sono dei boschi-giardino accoglienti e testimoni di storie per un turismo rigenerante alla scoperta di itinerari, produzioni gastronomiche locali, della civiltà del castagno delle aree montane.
Ogni Comune aderente organizza un programma locale in uno o più castagneti fruibili con: esperienze nella natura (passeggiate nei castagneti in fiore, pic-nic, attività wellness e plurisensoriali); cultura e spettacolo (concerti musicali, reading letterari e varie performance artistiche); enogastronomia (degustazioni di miele di castagno, laboratori su farine e prodotti da forno, menù tematici nei ristoranti locali, degustazioni di birre di castagne).
Per il calendario e i luoghi dove si svolgeranno gli eventi, è disponibile il link al sito
www.castanetumflowerfestival.it