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Agriumbria 2026

11/02/2026, 18:04

Agricoltura, zootecnia e alimentazione. La fiera momento unico di confronto e scambio tra gli attori della filiera



ANTICIPAZIONI. I numeri della 57a edizione di Agriumbria e l’evoluzione di Umbria Fiere



Oltre 450 espositori diretti su una superficie espositiva di 85 mila mq. Ancora richieste record per partecipare



In attesa della conferenza stampa di Agriumbria, Umbria Fiere Spa, società organizzatrice del Salone nazionale dell'agricoltura, della zootecnia e dall'alimentazione, anticipa i numeri e le novità dell'edizione numero 57, che si svolgerà a Bastia Umbra dal 27 al 29 marzo 2026.

E i numeri raccontano di una manifestazione in salute, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il Centro Sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. Anche in questa edizione Agriumbria registra un numero di oltre 450 espositori diretti e almeno 150 aziende che, pur avendo presentato domanda di partecipazione, non possono essere accolti per la solita questione della mancanza di spazio, anche a fronte dei 20.000 mq. che sono stati aggiunti nelle due passate edizioni.

Ma le questioni legate agli spazi e al tipo di strutture si intrecciano e trovano risposte con il recente evento, tenutosi il 26 gennaio 2026, dove la governance della struttura fieristica, davanti a istituzioni, mondo dell’imprenditoria e associazioni di categoria, ha presentato la nuova fase di Umbria Fiere.

Una fase che porterà in dotazione una nuova visione strategica, oltre che nuove strutture e funzioni. A Bastia Umbra si sta lavorando al nuovo padiglione permanente (attualmente in costruzione), una struttura prefabbricata moderna che aumenterà la capacità ricettiva del polo, eliminando il ricorso a strutture provvisorie. In programma anche l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW sulla copertura con la nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) e la sostituzione dei sistemi di riscaldamento con pompe di calore e il rinnovo completo dell’illuminazione a LED nei padiglioni. Come ha spiegato Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa: “Il nuovo padiglione permanente sarà uno spazio flessibile, destinato a risolvere definitivamente il problema delle strutture temporanee durante eventi come Agriumbria e ad ampliare la capacità di attrazione del centro durante tutto l’anno. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare Umbria Fiere da semplice sede di eventi a ecosistema territoriale dinamico, capace di sostenere nuovi format e nuove collaborazioni”.

Inoltre, grazie ai nuovi spazi e all’efficientamento energetico, che consentirà anche la climatizzazione estiva, Umbria Fiere potrà ospitare non solo le grandi rassegne tradizionali, ma anche concerti, congressi, festival e concorsi durante tutto l’anno, trasformandosi in una piattaforma polifunzionale attiva 365 giorni l’anno.

Re: Agriumbria 2026

11/02/2026, 18:05

Tornando alla 57a edizione di Agriumbria.

Una delle sfide più grandi resta ancora la gestione dello spazio in questa che sarà un’edizione “ponte” tra la storica struttura e la nuova in fase di realizzazione.

I NUMERI del 2026

Superficie complessiva: mq. 85.000

Richieste pervenute: oltre 600

Espositori diretti accettati: 457

Capi zootecnici presenti: oltre 600

Personale temporaneo impegnato: oltre 90

Visitatori passata edizione: 89.442

Re: Agriumbria 2026

17/03/2026, 16:58

I numeri della 57a edizione di Agriumbria



Presentata l'edizione più partecipata di sempre. Richieste record, tutti i comparti e le filiere rappresentate in un unico grande spazio espositivo



È stata presentata martedì 17 marzo a Perugia, presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini, la 57a edizione di Agriumbria, la mostra mercato nazionale dell'agricoltura, della zootecnia e dell'alimentazione, in programma dal 27 al 29 marzo 2026 al polo fieristico di Bastia Umbra.

Presenti Simona Meloni, assessore Politiche agricole e agroalimentari Regione Umbria; Erigo Pecci, Sindaco di Bastia Umbra e Antonio Forini, presidente Umbria Fiere Spa.

Come ha spiegato Simona Meloni: “Il comparto agricolo riveste un ruolo strategico per lo sviluppo economico dell’Umbria e per la crescita dei nostri territori. Si tratta di un settore trasversale, che impatta su diversi ambiti e politiche regionali. Tuttavia, stiamo attraversando una fase complessa, segnata dalle tensioni geopolitiche, dall’aumento dei costi delle materie prime e dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, fattori che incidono in modo significativo sulle imprese agricole e zootecniche.

In questo contesto, Agriumbria rappresenta uno dei principali appuntamenti del settore a livello nazionale e un punto di riferimento per il Centro Italia. Per l’edizione di quest’anno abbiamo introdotto alcune novità importanti, a partire da un appuntamento tecnico di preapertura dedicato al confronto tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori. Il 26, a Umbriaflor a Spello, inviteremo tutto il mondo agricolo proprio per confrontarsi in meniera operativa sui temi strategici del settore. Abbiamo inoltre previsto il rinnovamento dello stand regionale, che ospiterà momenti divulgativi e occasioni di dialogo tra i diversi attori della filiera agricola. Un ulteriore segnale della crescente centralità della manifestazione è rappresentato dal patrocinio ottenuto dalla Commissione Nazionale delle Politiche Agricole, che riconosce ad Agriumbria un ruolo di rilievo nel panorama fieristico italiano. L’agricoltura non è soltanto un importante settore economico, ma un presidio fondamentale per la tenuta sociale dei territori, la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile, che contribuisce a rafforzare il senso di comunità e a custodire l’identità stessa dell’Umbria”.

Come ha spiegato il Sindaco di Bastia, Pecci: “Oggi c’è una nuova e più forte consapevolezza del valore di Agriumbria e di Umbriafiere, una consapevolezza che in parte si era persa e che oggi è tornata ad essere condivisa. Umbriafiere si sta affermando sempre più come un hub strategico di sviluppo e progettazione, non solo sede di importanti eventi e fiere, ma anche centro di servizi e di elaborazione di progettualità per il territorio.

Le fiere sono cambiate e, con esse, anche il ruolo del centro fieristico, che diventa sempre più un luogo di scambio, confronto e crescita. I numeri confermano questo percorso: Agriumbria è passata siamo passata da circa 60 mila agli attuali 90 mila visitatori, un segnale evidente della capacità di attrazione e della rilevanza che Agriumbria continua a rappresentare”

Presente Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere, che ha aperto e chiuso la presentazione: “Agriumbria rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama agricolo nazionale ed è molto più di una semplice manifestazione fieristica: è un luogo di incontro e confronto tra imprese, allevatori, istituzioni e operatori del settore, chiamati ad affrontare sfide cruciali come il cambiamento climatico, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica.

Questa manifestazione è una vera piattaforma di sviluppo per il comparto agricolo, capace di generare valore per il territorio grazie al dialogo tra le filiere. Allo stesso tempo si distingue per la sua dimensione profondamente “popolare”, capace di coinvolgere non solo gli operatori ma anche famiglie, giovani e cittadini, come dimostrano gli oltre 90.000 visitatori registrati nell’ultima edizione.

La 57ª edizione si inserisce in una fase importante di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico, che stiamo affrontando con un significativo sforzo organizzativo. Nonostante questo, siamo riusciti ad aumentare il numero degli espositori e a confermare la centralità della zootecnia, introducendo anche nuove opportunità di incontro, spazi dedicati ai giovani e un ricco programma di iniziative e convegni. Agriumbria continua a crescere perché nasce da un settore solido e concreto e si conferma un appuntamento di riferimento per l’agricoltura italiana, un luogo in cui il confronto e la collaborazione contribuiscono a costruire il futuro del comparto”.

I NUMERI DI AGRIUMBRIA 2026

Ecco i numeri e le novità dell'edizione numero 57, che si svolgerà a Bastia Umbra dal 27 al 29 marzo 2026. E i numeri raccontano di una manifestazione in salute, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il Centro Sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli. Anche in questa edizione Agriumbria registra un numero di oltre 450 espositori diretti.

Sono tante le associazioni di categoria, le confederazioni, le istituzioni e le sigle del mondo agricolo, zootecnico e imprenditoriale presenti durante la tre giorni: la Regione Umbria, le declinazioni regionali di Cia, Confagricoltura e Coldiretti, il Parco 3A, il Consorzio del Vitellone Bianco, FederAcma, FederUnacoma, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le diverse associazioni di allevatori (Associazione Italiana Allevatori, Associazione Allevatori Umbria e Marche, partner strategici per l’organizzazione delle mostre e dei concorsi.

La Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie, con il coinvolgimento degli enti selezionatori e Associazione Nazionale della Pastorizia), il Dsa3 dell'Università degli Studi di Perugia, ICQRF – Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari è un Dipartimento del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

I SALONI SPECIALIZZATI

Milktec: Salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia.

Bancotec, Enotec, Oleatec: Spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari.

Punti ristoro Italialleva: Offrono carni 100% italiane, valorizzando le razze autoctone.

ZOOTECNIA La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico: ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le Mostre e per gli Incontri tecnici. Il Sistema Allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.), l’Associazione Allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie (FedANA) con gli Enti Selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic, che organizza le Mostre Nazionali e Regionali. Non meno importanti, vista l’espansione di alcune razze rappresentate anche nel territorio del Centro Italia, i concorsi di Mostra Nazionale dell’Anacli.

Nel 2026 saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.

Dal 2025 si è rafforzato anche il rapporto di collaborazione con la Regione Umbria grazie al progetto condiviso One Health. Questo approccio, promosso da organizzazioni come FAO e OMS, sottolinea la profonda interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale, dimostrando che questi ambiti non possono essere considerati separatamente: la salute di ogni componente incide direttamente su quella degli altri. L’obiettivo del piano è migliorare il benessere della comunità umbra, e poi successivamente estendere il modello, e la sostenibilità del sistema sociosanitario attraverso la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. La struttura del piano si articola in quattro aree strategiche principali, tra cui quella dedicata alla salute animale e alla sicurezza alimentare e vedrà in fiera diversi momenti di approfondimento tecnico per gli addetti ai lavori realizzati con i Servizi Veterinari della Regione Umbria.

L’Associazione Banco Alimentare dell’Umbria ODV, da trent’anni impegnata nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari, parteciperà per il secondo anno ad Agriumbria, in programma dal 27 al 29 marzo, con il progetto “Dal Campo alla Solidarietà”, iniziativa dedicata alla promozione del valore del cibo e alla costruzione di filiere solidali e sostenibili.

Dopo i risultati positivi ottenuti nella scorsa edizione, torna e si rafforza un’azione concreta e altamente simbolica: il recupero delle eccedenze alimentari prodotte durante l’evento, che verranno raccolte e ridistribuite alle strutture caritative del territorio. Spazio espositivo “Il Cibo non si spreca”, con testimonianze dei volontari, infografiche e installazioni sul ciclo del cibo e sull’impatto dello spreco, materiali informativi e gadget sostenibili.

Workshop per famiglie, con consigli pratici su conservazione, riuso e pianificazione degli alimenti.

Campagna di sensibilizzazione “Io non spreco”, rivolta a visitatori e aziende, con materiali informativi, testimonianze video e una social challenge con hashtag #IoNonSprecoUmbria.

Recupero quotidiano delle eccedenze alimentari durante la manifestazione, in collaborazione con espositori e operatori, per garantire un’immediata redistribuzione solidale sul territorio.

CONFERMATO il salone specializzato e l'area demo dedicati alla forestazione

Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.

Ad Agriumbria sarà presente dunque un'area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro.

La finalità di questa area, oltre che commerciale, è anche di mostrare al pubblico le opportunità legate all’adozione di nuove attrezzature sempre più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale per una valorizzazione sostenibile del nostro patrimonio forestale.

Nel 2026 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici.



I NUMERI del 2026

Superficie complessiva: mq. 85.000

Richieste pervenute: oltre 600

Espositori diretti accettati: 457

Capi zootecnici presenti: oltre 600

Personale temporaneo impegnato: oltre 90

Visitatori passata edizione: 89.442

Re: Agriumbria 2026

23/03/2026, 16:34

Da venerdì 27 a domenica 29 marzo, presso Umbria Fiere, la 57a edizione del Salone dell'alimentazione, dell'agricoltura e della zootecnia



Agriumbria: economia reale, politiche agricole e innovazione. L'Umbria si prepara ad accogliere il meglio del made in Italy



Attesi migliaia di visitatori da tutto il Paese. Zootecnia al centro con il meglio del patrimonio nazionale



“Presentare Agriumbria significa parlare di una fiera, ma soprattutto significa parlare di agricoltura italiana, di territorio e di futuro.

Agriumbria è arrivata alla sua 57ª edizione, e questo numero racconta molto più di una semplice continuità: racconta una storia fatta di imprese agricole, allevatori, innovazione e comunità che negli anni hanno costruito qui, a Bastia Umbra, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia e alla filiera agroalimentare.

Oggi Agriumbria non è soltanto una manifestazione fieristica. È diventata un luogo dove si incontrano economia reale, politica agricola e innovazione”. Con queste parole Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa, introduce la sua prima Agriumbria. La fiera, giunta alla 57a edizione, che si tiene proprio in questo fine settimana, dal 27 al 29 marzo, e dove sono attesi migliaia di visitatori da tutto il Paese.

Venendo ai temi. Mezzi agricoli.

La presenza di Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, si concentra sull'accesso ai finanziamenti, sulla revisione dei mezzi agricoli e sul ricambio generazionale. Questi i tre temi centrali di Agriumbria 2026 per il comparto agromeccanico. In una fase segnata da incertezza normativa e dalla necessità di programmare per tempo gli investimenti e gli adempimenti sulla revisione, la Federazione porterà in fiera un programma di incontri orientato a fornire strumenti operativi e indicazioni chiare per concessionari e imprese agricole, senza perdere di vista il tema strategico del ricambio generazionale. Accanto ai temi economici e normativi, Federacma conferma ad Agriumbria il proprio impegno verso le nuove generazioni. Venerdì 27 e sabato 28 marzo torneranno infatti i Mech@griJOBS, workshop dedicati agli studenti degli istituti tecnici e agrari italiani, organizzati in collaborazione con FederUnacoma e CAI Agromec, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alle opportunità professionali offerte dalla meccanica agraria e favorire il dialogo tra scuola e impresa.

CONFERMATO il salone specializzato e l'area demo dedicati alla forestazione

Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.

Ad Agriumbria sarà presente dunque un'area dinamica dove le aziende espositrici saranno messe nelle condizioni di mostrare al meglio le proprie macchine attraverso delle dimostrazioni di filiera che illustrano le varie fasi di lavoro.

ZOOTECNIA. Saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.

Ad Agriumbria saranno presenti A.I.A. – Associazione Italiana Allevatori, A.A.U.M. – Associazione Allevatori Umbria e Marche, FedANA – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie e gli Enti Selezionatori aderenti, con un programma che unisce spettacolarità in ring, divulgazione tecnica e valorizzazione del lavoro degli allevatori.

Mostre e concorsi: riflettori sulle razze bovine da carne (e sul latte).

Cuore della manifestazione, anche nel 2026, è il programma zootecnico, con le Mostre Nazionali che richiamano allevatori da tutta Italia.

Per i bovini da carne, spazio alle iniziative di: ANABIC con la 39ª Mostra Nazionale della razza Chianina e la 33ª Mostra Nazionale della razza Romagnola; ANACLI con la 21ª Mostra Nazionale della Limousine e la 13ª Mostra Nazionale della Charolaise.

Accanto alle razze da carne, sarà presente anche il comparto latte con la Frisona Italiana. Le razze bovine da carne e la Frisona saranno inoltre al centro della Giornata Didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli Istituti Agrari e Professionali.

Biodiversità e ovicaprini: un patrimonio da far conoscere

L’ARA Umbria e Marche. proporrà al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità.

Per l’ovinicoltura, confermato il tradizionale palcoscenico di rilievo con i Concorsi Asso.Na.Pa. dedicati alla razza Sarda: pecore primipare e pluripare, arieti di 12–24 mesi e arieti adulti.

Convegno di apertura – Venerdì 27 marzo 2026, ore 10:30

Tra gli appuntamenti tecnici, spicca il convegno di apertura organizzato da AIA e FedANA, venerdì 27 marzo, alle ore 10.30: “Presidio, identità, reddito: la zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale – Il sistema vacca-vitello tra miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica”.

Un momento di confronto dedicato al rafforzamento della zootecnia da carne nazionale, con focus su: investimento nella selezione e nel miglioramento genetico; valorizzazione delle razze da carne nel modello vacca-vitello e nel Beef on Dairy; gestione produttiva e sanitaria; innovazione tecnologica e attrattività per le nuove generazioni; tavola rotonda su ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di ristalli.

“Le fiere – conclude Antonio Forini – non sono più soltanto spazi espositivi: diventano piattaforme di confronto, di relazioni e di sviluppo economico.

Ed è esattamente questo il ruolo che Agriumbria vuole svolgere. Questa manifestazione rappresenta una delle principali vetrine nazionali della zootecnia, un settore strategico per l’agricoltura italiana e fondamentale per la qualità delle nostre produzioni agroalimentari.

Ma rappresenta anche qualcosa di più: è il luogo dove le filiere si incontrano e dialogano, dove imprese, associazioni agricole, istituzioni e mondo della ricerca possono confrontarsi sulle sfide dei prossimi anni.

Per questo abbiamo voluto rafforzare il lavoro con le principali organizzazioni agricole —

Coldiretti, Confagricoltura e CIA — perché Agriumbria deve essere sempre più la casa comune

dell’agricoltura italiana. Come presidente di Umbria Fiere, credo che il nostro compito sia proprio questo: mettere a disposizione infrastrutture, spazi e strumenti per far crescere le filiere economiche del territorio. E per farlo stiamo lavorando a un progetto di evoluzione del centro fieristico. Umbriafiere deve diventare sempre di più una infrastruttura economica strategica per l’Umbria e per il Centro Italia: un luogo capace di attrarre eventi, investimenti, innovazione e nuove opportunità per le imprese”.



I SALONI SPECIALIZZATI

Milktec: Salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia.

Bancotec, Enotec, Oleatec: spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari.

Punti ristoro Italialleva: offrono carni 100% italiane, valorizzando le razze autoctone.



I NUMERI del 2026

Superficie complessiva: mq. 85.000

Richieste pervenute: oltre 600

Espositori diretti accettati: 457

Capi zootecnici presenti: oltre 600

Personale temporaneo impegnato: oltre 90

Visitatori passata edizione: 89.442

Agriumbria è organizzata da Umbria Fiere Spa

Re: Agriumbria 2026

26/03/2026, 14:39

Apre la 57a edizione di Agriumbria. Il Ministro dell'Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, alla cerimonia di inaugurazione



Agriumbria. Attesa per la tre giorni dedicata al settore primario e alle sue tante economie. A Bastia Umbra il meglio del sistema agrozootecnico italiano



Inaugurazione venerdì 27 marzo alle ore 10, presso Ring A Area Zootecnia. Apertura cancelli al pubblico alle ore 9



Filiere, sostenibilità, meccanizzazione e innovazione, Made in Italy ed export, tutela della biodiversità, dei territori e del reddito per allevatori e agricoltori. Tanti i temi di interesse per il mondo agricolo nazionale che saranno affrontati durante la tre giorni (dal 27 al 29 marzo 2026) di Agriumbria, di scena presso l'Umbria Fiere di Bastia Umbra (PG).

Tante le istanze e le soluzioni che saranno messe in campo durante i giorni di fiera per un settore, quello agrozootecnico e alimentare, centrale per il nostro Paese e che produce reddito, sicurezza sociale, lavoro e valore aggiunto.

INAUGURAZIONE

Alla cerimonia di inaugurazione, in programma venerdì 27 marzo, alle ore 10 (apertura cancelli al pubblico alle ore 9), interverrà, assieme al presidente di Umbria Fiere, Antonio Forini, Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Molti i convegni e gli appuntamenti organizzati dalla manifestazione in collaborazione con le diverse sigle e associazioni di categoria; centinaia le dimostrazioni e le presentazioni promosse e organizzate dagli oltre 450 espositori della fiera.

Venendo alle tre principali associazioni.

CIA – Agricoltori Italiani dell'Umbria sarà presente con un proprio spazio espositivo e con una serie di iniziative dedicate agli agricoltori e al pubblico. Lo stand CIA Umbria (Padiglione 7 – Stand 60) sarà per tutta la durata della manifestazione un luogo di incontro, approfondimento e confronto sui grandi cambiamenti che stanno interessando il sistema agroalimentare. Tra i momenti centrali della presenza dell’organizzazione ad Agriumbria, nella mattinata di sabato 28 marzo, dalle ore 10, presso la Sala Maschiella, ci sarà il convegno dedicato ad uno dei temi più attuali del dibattito internazionale: “Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale”.

L’incontro metterà in relazione lo scenario globale della sicurezza alimentare con le prospettive delle politiche agricole europee e regionali, le nuove traiettorie di innovazione dei sistemi del cibo.

Interverranno ospiti di rilievo internazionale e nazionale. Dopo i saluti di Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa e Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, sono in programma gli interventi di Maurizio Martina, Deputy Director General della FAO; Antonella Rossetti, membro dell’Ufficio di Gabinetto del Commissario europeo all’Agricoltura; Andrea Marchini, Professore UniPG; Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria; Leonardo Faccendini, membro di presidenza regionale di CNA Umbria. Chiusura di panel a cura di Simona Meloni, assessore regionale all’Agricoltura.

Il confronto alla presenza di Matteo Bartolini, presidente CIA Umbria, sarà l’occasione per riflettere sulle sfide che attendono l’agricoltura nei prossimi anni.

CONFAGRICOLTURA. Agriumbria 2026: innovazione, cooperazione e nuove tecnologie al centro del programma di Confagricoltura Umbria. Parallelamente ai convegni, Confagricoltura Umbria sarà presente al Padiglione 7 – Stand 59, dove verranno organizzate iniziative divulgative, incontri tematici e momenti di confronto con il pubblico.

Eventi centrali delle iniziative saranno il talk show e il convegno di venerdì 27 marzo, entrambi in Sala Europa. Si inizia con il talk “Territorio e impresa: agricoltura fa economia”: dalle ore 9.30, moderati dal conduttore radiofonico Mauro Casciari, tra gli altri interverranno anche la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale all’agricoltura Simona Meloni e il presidente di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi.

Si prosegue poi alle ore 11 con il convegno dal titolo “L’unione fa innovazione”. L’appuntamento rappresenterà un momento di confronto dedicato alle nuove forme di collaborazione tra imprese agricole, alle reti di impresa e agli strumenti di aggregazione capaci di rafforzare la competitività del sistema agricolo regionale e favorire processi di innovazione e crescita.

Quest’anno la manifestazione sarà raccontata anche in diretta televisiva. Agriumbria 2026 sarà infatti seguita su canale 12 del digitale terrestre da Green Venture TV

COLDIRETTI. La partecipazione della Coldiretti regionale ad Agriumbria, si caratterizza per l’intera durata della manifestazione, per la presenza presso il Padiglione 7 – stand 33 della “Casa degli agricoltori”, un grande spazio, in collaborazione con Aprol Umbria, dedicato a workshop, approfondimenti e dimostrazioni, con tutte le informazioni per il settore agricolo, sui servizi alle imprese e sull’innovazione. Ma anche con un’area Campagna Amica e Terranostra dedicata all’ospitalità rurale, al turismo e alle eccellenze umbre, a cominciare dall’olio extravergine di oliva, una delle eccellenze simbolo della regione.

Nel corso della prima giornata di venerdì 27, alle ore 15, presso il Centro Congressi - Sala Maschiella, il Convegno dedicato ai temi di maggiore attualità per l’agroalimentare regionale.

Tra i vari workshop da segnalare, quelli inerenti le filiere umbre, la corretta alimentazione, la tutela del made in Umbria, con il protagonismo anche di Coldiretti Giovani Impresa e Donne Coldiretti Umbria. Inoltre per tutti i tre giorni, di fronte al Padiglione 7, “Il Villaggio di Campagna Amica”, con la spesa di qualità al mercato di vendita diretta di Campagna Amica con le aziende agricole.

Re: Agriumbria 2026

27/03/2026, 15:13

Agriumbria 2026, inaugurata l'edizione numero 57



Antonio Forini inaugura la sua prima Agriumbria. Il mondo agrozootecnico nazionale si ritrova in Umbria



Fino a domenica 29 marzo presso l'Umbria Fiere di Bastia, appuntamenti tecnici, mostre zootecniche, gare di valutazione e 470 stand



Per la prima volta il taglio del nastro si è svolto nella zona dei ring dedicati alle mostre e alle valutazioni zootecniche. Una decisione simbolica e concreta, che rimanda alla storia di Agriumbria e al suo essere riferimento nazionale per il settore dell'allevamento.

Le istituzioni nazionali, quelle locali e quelle regionali, le associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), i costruttori e i rivenditori di macchine agricole (Federunacoma e Federacma) il sistema allevatoriale italiano (A.I.A.), le tante imprese, enti di commercio, di ricerca e universitari. Al taglio del nastro (venerdì 27 marzo) erano presenti tutti gli attori delle diverse filiere agroalimentari e zootecniche del Paese. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti Erigo Pecci, Sindaco del Comune di Bastia Umbra; Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria; Simona Meloni, assessore Agricoltura Regione Umbria, Emanuele Prisco, Sottosegretario al Ministero degli Interni; Roberto Nocentini, Associazione Italiana Allevatori e Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa. Presente anche Giancarlo Righini, assessore Agricoltura Regione Lazio.

Stefania Proietti: “La Regione è tra i protagonisti di Agriumbria. Saremo presenti con uno spazio informativo e di supporto alle imprese per coadiuvare, attraverso strumenti e azioni, il percorso di crescita di un comparto strategico e identitario dell'Umbria.

L’agricoltura umbra è motore fondamentale anche per la promozione delle nostre eccellenze enogastronomiche e turistiche. Le pratiche agricole e zootecniche intrecciano una tradizione millenaria e un'accelerazione tecnologica sempre più avanzata, che deve tenere insieme sviluppo economico sostenibile e coesione sociale”.

Antonio Forini: “Questa è la mia prima Agriumbria in questo ruolo. Qui oggi e per i prossimi giorni si celebra il presente e il futuro dell'agricoltura italiana e umbra. Siamo qui, nell'area zootecnica, per rendere omaggio alla storia di questa fiera, che nasce proprio intorno alla zootecnia, ma che oggi è diventata molto di più.

Agriumbria è un evento capace di coinvolgere imprese, associazioni, consorzi, lavoratori, istituzioni, mondo scientifico e società civile, fino alle famiglie: è davvero la fiera di tutti. Questo è il suo punto di forza e la ragione della sua crescita costante”.

Simona Meloni: “La Giunta regionale è fortemente impegnata nel sostenere il comparto agricolo, attraverso investimenti mirati, sviluppo delle competenze e strumenti per rafforzare sia la promozione interna sia l’export. Parliamo di un settore strategico anche per la sicurezza alimentare: il cibo non è solo produzione, ma benessere, prevenzione e qualità della vita. È su questa visione che continuiamo a costruire le nostre politiche”.

Emanuele Prisco: “Il Governo guarda con grande attenzione a un settore strategico come quello agricolo, che deve essere sempre più riconosciuto non con un’immagine bucolica e statica, ma come un patrimonio dinamico di identità, innovazione e sviluppo. Agriumbria è una manifestazione sempre più centrale nel panorama nazionale: per questo è fondamentale difendere e valorizzare il comparto su tutti i tavoli, a partire da quello europeo”.

Erigo Pecci: “Agriumbria rappresenta un’eccellenza per tutto il territorio e conferma quanto l’Umbria meriti uno spazio fieristico nuovo, moderno e contemporaneo. Siamo in un momento cruciale, non solo economico ma anche sociale, in cui la Regione può e deve giocare un ruolo da protagonista, sostenendo lo sviluppo agricolo come leva di crescita sostenibile, economica e sociale”.

Nel merito della giornata di sabato 28 marzo.

AFoR sarà protagonista ad Agriumbria sabato 28 marzo con un ricco programma di iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio forestale e ambientale umbro. La giornata si aprirà con la presentazione della prima edizione della “Giornata delle Foreste Aperte”, con gli interventi dei dirigenti AFoR Louis Montagnoli, Maria Zampini e Michele Bazzani, insieme a Paolo Mori, responsabile della comunicazione di ANARF.

Seguirà la premiazione “Cuore Verde dell’Umbria” e la consegna del riconoscimento “Tartufo della Pace” a Ilaria Borletti Buitoni e Marcello Masi, in un momento moderato dall’amministratore unico AFoR Ottavio Anastasi, con la partecipazione del sindaco di Assisi Valter Stoppini e dei rappresentanti del settore Francesco Mirti, Michele Boscagli ed Ermanno Rosi. In programma anche la presentazione del 17° Raduno nazionale dei Polentari d’Italia 2026, a cura della Pro Loco Carbonesca. Nel pomeriggio, spazio alla tavola rotonda sulla gestione dei boschi umbri e sui servizi ecosistemici, moderata da Ottavio Anastasi, con gli interventi di Antonio Brunori (PEFC Italia), Francesco Grohmann (Regione Umbria), Louis Montagnoli e Alessandro Varallo (AFoR) e Paolo Fratini (Umbraflor). Presso lo spazio della Regione Umbria, sabato 28, alle 10 strategie e strumenti per le politiche locali del cibo. Un momento rivolto ad amministratori pubblici, agricoltori, associazioni di categoria con l'assessore Simona Meloni. Alle 11.15 Energia Umbria, come conciliare transizione energetica, eccellenza agricola e paesaggio. Oltre alla Meloni, interviene Thomas De Luca, assessore regionale all'Ambiente. Alle 15 proteggiamo le nostre piante con Susy l'Ispettore!, laboratorio didattico divulgativo a cura del Servizio Fitosanitario. MEZZI AGRICOLI. La revisione dei mezzi agricoli torna al centro del confronto della filiera in un contesto che continua a registrare criticità normative e, soprattutto, dati allarmanti sul fronte della sicurezza: ogni anno si contano oltre 100 decessi legati all’uso di trattori e macchine agricole privi di adeguati dispositivi di protezione, come rollbar e cinture di sicurezza. Su questi temi, sabato 28 marzo, ad Agriumbria, si tiene la tavola rotonda “Revisione e ammodernamento mezzi agricoli: quali novità?”, in programma alle ore 14, presso il Padiglione 9 – Stand 14 (Teatro delle Feder…Azioni), promossa da Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio. In particolare, la revisione dei cosiddetti trattori veloci, oltre i 40 km/h, rappresenta un passaggio cruciale ma ancora caratterizzato da rilevanti criticità operative e organizzative che ne rendono complessa l’applicazione su larga scala. Parallelamente, resta aperto il nodo della revisione delle altre categorie di mezzi agricoli, più datati. In questo quadro si inserisce anche il recente bando ISMEA, appena pubblicato, che mette a disposizione 10 milioni di euro per interventi di miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il contributo, destinato a micro, piccole e medie imprese agricole, agroindustriali e agromeccaniche, copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 2.000 euro per impresa. Le domande potranno essere caricate a partire dal 15 aprile, con presentazione prevista dal 19 al 29 maggio secondo una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse. Il programma di sabato 28. La mattina presso il Centro congressi - sala A, agrobiodiversità che fa reddito: ricerca, imprese e modelli di sviluppo per l’agricoltura umbra. A cura del Parco Tecnologico dell’Umbria 3a-Pta. Alle 10 il dato dal vigneto, l’assistenza tecnica ponte verso l’innovazione organizzato da Confagricoltura Umbria. A seguire in Sala Maschiella Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale, a cura di Cia - Agricoltori Italiani dell'Umbria. In palazzina 1 droni in agricoltura: nuove competenze ed opportunità professionali, promosso dall'Odaf. Alle 11, in Sala Europa, droni in agricoltura: l’innovazione prende il volo, i nuovi orizzonti e i servizi hi-tech, promosso dai Controterzisti. Alle 14.30, in Palazzina 1, Assemblea ordinaria annuale degli iscritti all’albo per l’approvazione dei conti del Collegio dei Periti agrari e dei periti agrari laureati dell'Umbria. Alle 15 ore 15 sostenibilità, prevenzione e custodia del territorio a cura della Regione Umbria. A seguire la tabacchicoltura guarda il futuro, organizzato da Opit – Organizzazione produttori italiani tabacco. Alle 15.30, piante officinali: un’opportunità per un’agricoltura in transizione, a cura di Fippo.

Re: Agriumbria 2026

ieri, 11:17

EIMA 2026: tutto esaurito e allestimenti “top”

Fra le novità della rassegna della meccanica agricola – presentata questo pomeriggio a Bastia Umbra – un concorso in collaborazione con i designer dell’ADI che premia i migliori stand. Uno specifico programma di formazione sul management fieristico accompagna le aziende associate a FederUnacoma nella preparazione dell’evento, che sarà occasione anche per monitorare l’evoluzione del mercato. Vendite in crescita nel mercato italiano anche nei primi due mesi del 2026, mentre si temono dinamiche inflattive se il conflitto in Medioriente dovesse prolungarsi.

Marcia a pieni giri la macchina organizzativa di EIMA International, la grande rassegna della meccanica agricola che si terrà alla fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre prossimo. Mentre procede il lavoro di assegnazione degli spazi alle aziende espositrici - che si avviano ad eguagliare e forse a superare il numero di 1.750 raggiunto nella scorsa edizione (2024) - prende forma il programma delle attività promozionali e culturali che si svolgeranno nel contesto della rassegna. Confermati gli eventi chiave della manifestazione, vale a dire il Concorso/Mostra delle Novità Tecniche, il concorso Social Awards dedicato alla comunicazione in rete, le attività nelle aree dimostrative di EIMA Energy, EIMA Garden E-motion, Tractor of the Year, Contoterzista Driver Trophy, a cui si aggiunge un concorso inedito di particolare interesse. “Si tratta della prima edizione dell’ADI Design Exhibit Award - EIMA International - ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella nel corso della conferenza stampa svoltasi questo pomeriggio a Bastia Umbra nell’ambito della fiera AgriUmbria – un contest aperto a tutte le industrie partecipanti che valuta i migliori allestimenti espositivi”. “Il concorso è promosso dall’Associazione Italiana Disegno Industriale ADI in collaborazione con FederUnacoma – ha aggiunto Rapastella – e vuole sottolineare la qualità della rassegna, che presenta un livello degli allestimenti molto elevato sotto il profilo estetico e funzionale, e che negli anni ha aumentato il proprio appeal nei confronti del pubblico (350 mila visitatori nel 2024), composto da operatori economici, agricoltori e tecnici provenienti da 150 Paesi”. Suddivisa in 14 settori merceologici e in sette Saloni tematici, la rassegna ha un carattere professionale e specialistico, e rappresenta per le industrie del settore una piattaforma particolarmente efficace. Per ottenere i migliori risultati dal punto di vista promozionale e commerciale – è stato spiegato nel corso della conferenza – le aziende investono anche in termini di formazione nei settori specifici del marketing fieristico, del design, della comunicazione. “A supporto delle imprese associate - ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma - abbiamo elaborato attraverso la nostra Academy AFI un programma di formazione specifico sul management fieristico, che comprende otto seminari nel corso dell’anno, organizzati in collaborazione sia con l’Università di Bologna sia con l’ente espositivo BolognaFiere, che accompagneranno le aziende espositrici fino all’appuntamento di novembre”.

Per gli operatori della meccanica agricola l’esposizione dell’EIMA rappresenta l’occasione migliore per monitorare il mercato e l’evoluzione della domanda di macchinario a livello nazionale e internazionale. “Il mercato italiano ha chiuso il 2025 in attivo, con una crescita delle vendite di trattrici del 13,7%, in ragione di 17.570 macchine immatricolate - ha spiegato nel corso della conferenza Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma - e in attivo è stato il bilancio anche per transporter, rimorchi e sollevatori telescopici.” La fase positiva sembra durare anche nei primi mesi del nuovo anno – ha aggiunto Mariateresa Maschio – giacché i dati riferiti a gennaio e febbraio indicano un totale di 2.250 trattrici immatricolate sul territorio nazionale, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le vendite di mietitrebbie e sollevatori telescopici, mentre in lieve flessione risultano trattrici con pianale di carico e rimorchi”. Per quanto riguarda la Regione Umbria, il bilancio 2025 ha visto un totale di 443 trattrici vendute, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente - è stato ricordato nel corso della conferenza - e la spinta positiva perdura anche nei primi due mesi del nuovo anno, che registrano un totale di 51 trattrici di nuova immatricolazione contro le 40 dello stesso periodo 2025. Nel corso dell’anno l’andamento del mercato, quello nazionale ma soprattutto quello internazionale, dipenderà dagli effetti del conflitto scoppiato in Medioriente, che si aggiunge alle tensioni geopolitiche e alle contese sui dazi che già pesavano sulle attività commerciali. A queto proposito la Presidente dei costruttori ha citato il Rapporto di Previsione presentato mercoledì 25 scorso dal Centro Studi di Confindustria, che ipotizza, nel caso in cui il conflitto non superi le quattro settimane, effetti limitati e riassorbibili nel tempo; e che prevede invece effetti rilevanti nel caso le ostilità dovessero protrarsi sino al mese di giugno, con una crescita degli scambi globali che potrebbe rallentare, passando dal 4,4% del 2025 allo 0,9% del 2026. Con riferimento al settore della meccanica agricola, l’aumento dei costi per le forniture (quelle energetiche, quelle dei fitofarmaci e dei fertilizzanti) potrebbe pesare sul settore agricolo riducendo i livelli di reddito delle imprese, e quindi la disponibilità per investimenti nell’acquisto di mezzi meccanici nuovi. Nello stesso tempo, l’incremento dei costi di produzione potrebbe riflettersi ulteriormente sui prezzi di vendita delle macchine, accentuando la forbice tra la capacità di spesa delle imprese agricole e il prezzo crescente dei mezzi di nuova produzione. “Questo possibile scenario, che la Federazione si augura non abbia a verificarsi, auspicando che il conflitto in Medioriente possa presto interrompersi - ha detto la presidente dei costruttori - dovrebbe essere fronteggiato con misure specifiche per il contenimento dei costi industriali, mentre sul fronte agricolo l’auspicio è che il sistema degli incentivi per l’acquisto dei mezzi possa funzionare efficacemente”. In tema di incentivi per la meccanizzazione agricola, la presidente di FederUnacoma rilancia la proposta che questi assumano un carattere permanente, così da incidere in modo strutturale sul processo di rinnovo del parco macchine. “Il mercato è già sottoposto a variabili economiche e geopolitiche repentine ed esposto ad oscillazioni nella domanda e quindi nella produzione - ha concluso Mariateresa Maschio - occorre dunque evitare che il sistema di incentivazione proceda anch’esso con alti e bassi”.

Re: Agriumbria 2026

oggi, 16:27

nell’ambito del Complemento di sviluppo rurale. Un impegno che conferma la centralità del comparto agricolo nelle politiche regionali, riconosciuto come leva fondamentale per la crescita economica, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale dei territori.

La forte presenza istituzionale, insieme al coinvolgimento del sistema produttivo e associativo, rafforza ulteriormente il posizionamento di Agriumbria come luogo di sintesi tra politiche pubbliche e dinamiche di mercato, capace di orientare le traiettorie future del settore agricolo.

In questa edizione 2026, particolare attenzione è stata dedicata ai grandi temi di attualità che stanno ridefinendo il futuro del settore: dal cambiamento climatico alla gestione sostenibile delle risorse naturali, dalla transizione ecologica all’innovazione tecnologica. Centrale anche il tema della sovranità e sicurezza alimentare, sempre più rilevante in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitiche e tensioni sui mercati.

Ampio spazio è stato inoltre riservato all’agricoltura di precisione, alla digitalizzazione delle aziende agricole, all’uso dei dati per migliorare produttività ed efficienza, e alle nuove soluzioni per la gestione delle risorse idriche, tema particolarmente sensibile anche per il territorio umbro. Innovazione e sostenibilità si confermano così leve strategiche per garantire competitività alle imprese agricole, senza perdere il legame con le tradizioni e le specificità locali.

Agriumbria si conferma quindi non solo come una vetrina espositiva, ma come un vero e proprio hub di relazioni, conoscenze e opportunità, capace di coniugare dimensione economica, sociale e culturale.

Attraverso la partnership con il Banco Alimentare sono stati recuperati oltre 250 kg di cibo.

Come spiegano dal Banco Alimentare dell’Umbria: “Con 250 kg di alimenti recuperati è possibile garantire tra i 600 e gli 800 pasti, a seconda delle modalità di distribuzione".
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