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Riforma Istituti Professionali Agrari

09/06/2009, 17:08

Riordino istruzione tecnica e professionale - Roma, 28 maggio 2009
Finalmente con il riordino dell'istruzione tecnica e professionale, inizia oggi il processo di riforma della scuola secondaria.
Questa mattina, infatti, dopo 78 anni dall'ultimo riordino datato 1931, il Consiglio dei Ministri ha approvato 2 Regolamenti che riformano gli istituti tecnici e gli istituti professionali.
Le norme introdotte con i nuovi Regolamenti riorganizzano e potenziano questi istituti a partire dall'anno scolastico 2010-2011 come scuole dell'innovazione.
"Il rilancio della cultura tecnica e professionale - ha affermato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini - è la migliore risposta della scuola alla crisi, perché favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perché consente una pluralità di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica.
I nuovi regolamenti vanno in continuità con il già annunciato scopo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale - ha ribadito il ministro - che ha già dato importanti risultati come un aumento del numero degli iscritti già per il prossimo anno, soprattutto nelle regioni con maggiore presenza industriale.
Recenti indagini dimostrano che esiste una domanda di tecnici che è esattamente il doppio dell'offerta (300.000 tecnici richiesti dalle imprese contro i 140.000 attualmente offerti). Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentirà ai giovani maggiori opportunità occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro".
Ecco i punti principali:

Riordino istituti professionali
In Italia, attualmente studiano in 1.425 istituti professionali 545.229 alunni, suddivisi in 25.762 classi. Esistono 5 settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi.
Con il riordino dell'istruzione professionale sarà riaffermata l'identità di questo tipo di scuola nell'ambito dell'istruzione superiore e i giovani acquisiranno le conoscenze e le competenze necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi nei settori produttivi di riferimento.
Gli studenti e le loro famiglie avranno immediatamente risposte chiare sulle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e sul passaggio all'istruzione universitaria.
Verrà superata la sovrapposizione con l'istruzione tecnica, si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni. I servizi d'istruzione saranno più efficaci e le risorse utilizzate più efficientemente.

I nuovi istituti professionali
Gli istituti professionali si articolano in 2 macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi e istituti professionali per il settore industria e artigianato. Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi.

Il percorso Settore dei servizi si articola negli indirizzi:
1. Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale;
2. Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica;
3. Servizi socio-sanitari;
4. Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
5. Servizi commerciali.

Il percorso Settore industria e artigianato:
1. produzioni artigianali e industriali

Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.

Ore di insegnamento
Gli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente di 32 ore di lezione. Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).

Più flessibilità dell'offerta formativa
Gli istituti professionali avranno maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici. In particolare gli spazi di flessibilità nell'area di indirizzo riservati agli istituti professionali, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, ammontano al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta.

Nelle quote di flessibilità, è possibile:
• articolare le aree di indirizzo in opzioni;
• introdurre insegnamenti alternativi inclusi in un apposito elenco nazionale, definito con decreto ministeriale, per rispondere a particolari esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, senza incorrere in una dispendiosa proliferazione e frammentazione di indirizzi.

La struttura del percorso quinquennale
AREA ISTRUZIONE GENERALE AREA INDIRIZZO
Primo biennio 660 ore 396 ore
Secondo biennio e quinto anno 495 ore 561 ore

La struttura del percorso quinquennale
Il percorso è articolato in:
2 bienni e 1 quinto anno
(il secondo biennio è articolato in singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione)

Offerta coordinata con la formazione professionale regionale
Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale nell'ambito dell'offerta coordinata di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni nella loro autonomia, sulla base di accordi con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Più laboratorio e tirocini
• Più ore in laboratorio;
• Stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere in contesti operativi soprattutto nel secondo biennio e nel quinto anno.

Nuovi modelli organizzativiIl Regolamento prevede l'introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di innovazione, attraverso la costituzione di
• Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti per favorire l'integrazione disciplinare e la progettazione formativa;
• l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, che ha funzioni consultive e di proposta per organizzazione aree di indirizzo e utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità;
• la realizzazione di un Ufficio tecnico (per gli istituti settore industria e artigianato) con il compito di organizzare in maniera funzionale i laboratori, il loro adeguamento alle innovazioni tecnologiche, le misure necessarie per la sicurezza delle persone e dell'ambiente.

I risultati di apprendimento previsti a conclusione dei percorsi quinquennali degli istituti professionali saranno definiti entro il 2009 con uno specifico decreto ministeriale, attraverso il dialogo con i docenti, i dirigenti e il personale degli istituti professionali, e il confronto con le Regioni e le parti sociali.
Per preparare l'applicazione del Regolamento sono previste misure di accompagnamento con attività di Informazione/formazione del personale scolastico sui contenuti della riforma e con una Campagna di informazione in relazione alle scelte per gli studenti e le famiglie per l'anno scolastico 2010/2011.

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

09/06/2009, 17:21

Cosa ne pensate della Riforma che è appena stata approvata dal Consiglio dei Ministri?
Marco

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

15/02/2010, 0:03

La Riforma della scuola superiore italiana è stata approvata definitivamente dal Consiglio dei Ministri di 4 febbraio 2010.
Si parte dalla prima classe da settembre. A.S. 2010/2011

Questo è il Quadro orario Istituto Professionale - Indirizzo “Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale”
Marco
Allegati
professionali 010 Generale.GIF
professionali 2010 indirizzo.GIF

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

07/10/2010, 22:10

Che è una vergogna! sti politici infami....

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

08/10/2010, 15:59

Tante belle parole, ma i fatti sono un'altra cosa, non avendo alternative non ci rimane che stare a vedere, saluti, Mario

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

09/10/2010, 23:29

Ciao Mario,
invece secondo me non si può più rimanere a guardare il nostro Paese che cade a pezzi, bisogna lottare e fare tutto ciò che è possibile per salvarlo.
Saluti Francesco

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

10/10/2010, 21:29

Hai ragione Francesco fanno dei tagli all'istruzione assurdi!! Vogliono l'ignoranza così si voterà sempre gli stessi politici che ci stanno portando alla rovina. :evil:
Non hanno richiamato professori validissimi, facendo tagli casuali. Secondo me, visto che ho trovato a scuola professori che hanno avuto il coraggio di dire cose buone riguardanti questi tagli (autolesionisti), dovrebbero essere i primi ad essere licenziati! poi quelli che hanno un secondo lavoro o svolgono la libera professione e per ultimo chi fa solo il prof. di mestiere...
che ne pensate voi? :?:

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

13/10/2010, 23:53

Beh' credo che in troppi considerino oggi la giustizia un optional per cui, anche nel mondo scolastico, siamo entrati in delle logiche che a vederle dall'esterno fanno ripensare al livello di civiltà del nostro Paese; oltre che al grosso problema di fondo dell' aver messo davanti all'istruzione il fattore economico.

Riguardo alla riforma degli istituti superiori, in particolare tecnici e professionali agrari (si chiameranno più così!), non sono molto consapevole della bontà effettiva delle modifiche che verranno, e già in parte lo sono, applicate.
qualche prof. o studente può dirci la sua a riguardo?
Luke

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

14/10/2010, 0:40

Io mi domando e dico, ma che futuro abbiamo se tagliamo istruzione e ricerca (per non parlare del resto)?

Re: Riforma Istituti Professionali Agrari

18/10/2010, 11:08

Tra le tante cose che non vanno bene... è questo nuovo fatto delle 5 ore da 60 minuti invece che 6 ore da 50min, è meglio fare un pò di tutto per volta senza stressare troppo gli studenti. Si vanno ad eliminare ore alle materie di indirizzo. (che secondo me sono più importanti di altre).
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