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Difesa fitosanitaria ciliegio 
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Iscritto il: 04/01/2019, 22:04
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Ciao a tutti, ho un piccolo appezzamento con circa 15 alberi di ciliegio con un impostazione "vecchio stampo" quindi piante veramente di grandi dimensioni. La varietà predominante è la Recca, tipica della mia regione, la Campania.

Volevo avere riscontro da qualche altro coltivatore su come organizzate i trattamenti, soprattutto contro la Rhagoletis cerasi e/o altri fitofagi.
Pongo subito la prima domanda: se ho ben calcolato la soglia dei gradi giorno in teoria a breve ci dovrebbero essere i primi voli della rhagoletis, mi chiedevo quindi se ipoteticamente installassi delle trappole cromotropiche e constatassi la presenza del fitofago, anche non essendo in invaiatura della drupe come dovrei comportarmi? dovrei già trattare? L'insetto non essendoci ancora un viraggio di colore della ciliegia stessa sarà comunque presente sulla pianta oppure si allontanerà per poi tornarci quando inizia a virare il colore? nel caso in cui sia presente sulla pianta prima dell'invaiatura con quale principio attivo o che meccanismo di azione deve avere l'insetticida? Premetto che parlo di agricoltura convenzionale, vorrei però ridurre all'osso i trattamenti effettuati anche se, purtroppo, nella mia regione la pressione della mosca è veramente assurda da portarti, spesso, alla perdita di oltre il 70% del raccolto.
Spero che qualcuno mi possa essere di aiuto nel delucidarmi su questi aspetti e sarebbe anche bello avere un confronto del tipo di strategie usate da voi altri.

PS: le ciliegie si trovano a circa 250mslm

Grazie


22/04/2026, 12:48
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Iscritto il: 03/09/2017, 10:18
Messaggi: 2705
Località: bassa Valsusa
Formazione: Buoni studi
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Non sono un coltivatore ma mi sono occupato di fitoiatria e in tal senso rispondo.
La difesa contro la Rhagoletis cerasi a livello convenzionale, intendo Disciplinari di Difesa integrata, si basa su monitoraggio mediante trappole cromoattrattive (una trappola ogni 5-10 piante), e in fase di invaiatura con soglia=presenza, si interviene con esche a base di spinosad (a file alterne o una pianta sì e una no, con chiazza di bagnatura di 30-40 cm di diametro lato esposto al sole) oppure con prodotti autorizzati (acetamiprid, deltametrina), rispettanto gli intervalli di sicurezza indicati sull'etichetta.
La lotta tramite cattura massale con trappole attract&kill è consigliabile solo per ampie superficie a ceraseto.


23/04/2026, 14:10
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