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Interrompere la mezzadria

04/06/2008, 12:32

Salve a tutti non mi intendo di agraria ma ho un problema e vorrei porlo alla vs attenzione.
La mia campagna viene coltivata da un contadino a cui pago le giornate lavorative e che mi fornisce della metà del raccolto.
tuttavia non mi permette di entrare nella mia proprietà e non mi permette di controllare la quantità di raccolto stagionale.
cosa posso fare per non avere le sue prestazioni; posso recintare il campo e non permettergli di entrare? o posso inviargli una raccomandata per interrompere questo rapporto che non è fondato su alcunchè di scritto?.
Grazie.

Re: Interrompere la mezzadria

07/06/2008, 23:24

Di fatto la mezzadria è stata abolita dal 1964 e generalmente convertita in contratti di affitto. I contratti di mezzadria residui sono regolati da alcuni art. del codice civile, oltre che da una legge del 1982 e suddividono la mezzadria in due categorie, in base al tempo determinato o indeterminato della prestazione. Le prestazioni di questo genere (mezzadria stipulata precedentemente le norme di cui sopra) si rinnovano tacitamente anno per anno e per chiuderle bisogna inviare al mezzadro una raccomandata sei mesi prima della fine dell'anno agrario. Molto dipende dal tempo da cui si perpetua questo rapporto con il contadino (ex. 20 anni,15 anni, quindi se il rapporto è di lunga durata), perchè potresti cadere in vari cavilli legislativi. Non penso che il tuo caso sia questo.
Se il rapporto non è regolato, di fatto tu potresti negargli l'accesso al fondo, anche se non te lo consiglio, è meglio mediare. Lui ha contribuito al miglioramento del tuo fondo e tu hai beneficiato del suo lavoro dei campi, ottenendo in cambio una parte dei prodotti. Tu hai contribuito al suo reddito pagando le sue giornate lavorative e destinando a lui una parte del raccolto. Se posso dirti la mia personale opinione, meglio questo che l'abbandono del fondo. E se anche tifo solitamente per i contadini (e la tua esposizione è veritiera) mi pare una soluzione abbastanza equa anche da parte tua nei suoi confronti.
Da quel che mi è parso di capire è venuta a mancare la fiducia e lui ostacola il tuo diritto di proprietario di verificare cosa succede sul tuo fondo. Non essendo regolata, ti sconsiglio qualunque atto legale (che evidenzerebbe anche una tua negligenza) e ti consiglio di mediare con lui, magari destinando una parte maggiore del raccolto a lui, a fronte di un mancato pagamento delle giornate lavorative, con il tacito compromesso (come accordo ancora verbale o scritto) di abbandono di qualunque attività sul fondo. Se questo è impossibile dovresti inanzitutto comunicargli la fine del vostro rapporto in modo informale, non pagargli (ma penso che tu già lo faccia) le giornate lavorative e diffidarlo ad entrare nel campo (questo potresti farlo con atto di un avvocato, senza causale a mezzo diffida). Per quel che ne so le barriere fisiche sono inutili, anche perchè tu godi del diritto di proprietà (anche se secondo alcuni, tipo Proudhon, è un furto) e perchè possono essere sbadamente e casualmente abbattute (e sarebbe difficile dimostrare la colpevolezza di qualcuno), con l'aggravante del danno economico. Quindi se posso darti un consiglio media.

PS. Non c'entro niente con questo Forum, sono solo di passaggio. Mi sono solo permesso di intervenire.

D.

Re: Interrompere la mezzadria

08/06/2008, 1:36

Grazie Daniele per il tuo contributo, come vedi c'entri e così tutti quelli che pensano di apportare, con la loro esperienza, qualche cosa al settore di cui ci occupiamo, ciao Mario

Re: Interrompere la mezzadria

08/06/2008, 12:56

Pongo un dubbio su un argomento che non è mia materia (e che spero di liberarmene per un bel po' con l'esame di domani!!!): ma nel caso sopra descritto, non interviene l'usucapione vero?!

Ora un consiglio di cui ti puoi fidare un po' di più! come diceva Daniele, è meglio mediare! Quando si mettono di mezzo gli avvocati, in genere si entra in un processo faticoso, lungo, costoso e stressante (ma con tutto il rispetto per gli avvocati :D )
La mediazione, invece, se ben condotta, porta ad un miglioramento del processo comunicativo stesso, è molto più rapida, economica e in genere non ti lascia quell'amaro in bocca che lasciano cause o azioni legali!

Ad esempio, so che può sembrare banale, ma provare a parlarne tranquillamente, magari davanti a un buon bicchiere di vino? Nei processi di mediazione si consiglia generalmente di parlare in prima persona, dicendo le proprie motivazioni e bisogni, evitando di fare accuse all'altro (che ne so, sarebbe meglio evitare un "ehi, TU mi devi far entrare nel fondo perchè è mia proprietà" - anche se è la verità!!! - )
Guarda alla fine penso che potrebbero esserci mille motivazioni per cui non ti vuole far entrare nel fondo, può darsi che con una semplice "chiaccherata", proprio cercando di capire le sue motivazioni, magari risolvete!
Magari effettivamente ha un raccolto maggiore di quello che ti dichiara, ma in quel caso, se tu riuscissi anche a mandarlo via, dopo: cosa faresti con quel fondo?! Forse sa di essere nel torto, ma ha paura di perdere il lavoro e a te varrebbe veramente la pena?!

Sono un po' di idee flash (anzi scusate ma sono un po' di corsa dato l'esame impellente!!!) ma un ultimo consiglio: molte camere di commercio svolgono un servizio di mediazione/conciliazione, puoi provare a sentire se si occupano anche di questi argomenti; mentre se sei in Toscana, posso darti una mano se vuoi - ho una qualifica in mediazione dei conflitti! ;)

Ciao e in bocca al lupo!
Rachele

Re: Interrompere la mezzadria

08/06/2008, 23:08

Rachele ha scritto:Pongo un dubbio su un argomento che non è mia materia (e che spero di liberarmene per un bel po' con l'esame di domani!!!): ma nel caso sopra descritto, non interviene l'usucapione vero?!


Nel caso in esame suppongo che non ci siano gli estremi per l'usucapione per requisiti temporali, poi non so. Inoltre il possesso, necessario per l'usucapione non penso sia rispettato, a me sembra più un caso di custodia (detenzione ex. se lascio la bici in custodia ad un mio amico e poi non la richiedo lui non potrà mai aquistare la proprietà per usucapione). Se può interessarti il termine (che credo sia 20anni per l'usucapione di immobili) e può accorciarsi a 15 anni in alcune circostanze per l'acquisizione della proprietà di un piccolo fondo rustico, ma sono casi particolari[...]

In bocca al lupo per il tuo esame di ..."diritto"(?).

Dan.

Re: Interrompere la mezzadria

08/06/2008, 23:24

DANIELE ha scritto:[...]

PS. Non c'entro niente con questo Forum, sono solo di passaggio. Mi sono solo permesso di intervenire.
D.


Come giustamente dice Mario, sentiti liberamente parte integrante del sistema, come del resto devono sentirsi tutti coloro che vorranno esprimersi per lasciare un loro qualsiasi contributo all'interno del forum. Gli appassionati sono pedine fondamentali di questo strumento, l'ossigeno senza il quale questo forum non potrebbe continuare ad esistere.

Re: Interrompere la mezzadria

14/06/2008, 8:28

emanuele ha scritto:Salve a tutti non mi intendo di agraria ma ho un problema e vorrei porlo alla vs attenzione.
La mia campagna viene coltivata da un contadino a cui pago le giornate lavorative e che mi fornisce della metà del raccolto.
tuttavia non mi permette di entrare nella mia proprietà e non mi permette di controllare la quantità di raccolto stagionale.
cosa posso fare per non avere le sue prestazioni; posso recintare il campo e non permettergli di entrare? o posso inviargli una raccomandata per interrompere questo rapporto che non è fondato su alcunchè di scritto?.
Grazie.

:D
salve. Mi scuso del ritardo con la quale Le scrivo, ma avevo difficoltà con la parte elettronica del forum.
Nel merito io credo che Lei dovrebbe agire processualmente per interrompere il rapporto agrario. Purtroppo una lettera, se è vero, quanto mi dice, servirebbe a ben poco. Ciò che mi dice mi preoccupa molto. Da quanti anni sta dentro il suo terreno e vi sono lettere del supposto mezzadro o similia nel quale lo stesso si definisce appunto mezzadro o comunque La chiama col termine di proprietario.
Mi faccia sapere

Re: Interrompere la mezzadria

14/06/2008, 8:32

Rachele ha scritto:Pongo un dubbio su un argomento che non è mia materia (e che spero di liberarmene per un bel po' con l'esame di domani!!!): ma nel caso sopra descritto, non interviene l'usucapione vero?!

Ora un consiglio di cui ti puoi fidare un po' di più! come diceva Daniele, è meglio mediare! Quando si mettono di mezzo gli avvocati, in genere si entra in un processo faticoso, lungo, costoso e stressante (ma con tutto il rispetto per gli avvocati :D )
La mediazione, invece, se ben condotta, porta ad un miglioramento del processo comunicativo stesso, è molto più rapida, economica e in genere non ti lascia quell'amaro in bocca che lasciano cause o azioni legali!

Ad esempio, so che può sembrare banale, ma provare a parlarne tranquillamente, magari davanti a un buon bicchiere di vino? Nei processi di mediazione si consiglia generalmente di parlare in prima persona, dicendo le proprie motivazioni e bisogni, evitando di fare accuse all'altro (che ne so, sarebbe meglio evitare un "ehi, TU mi devi far entrare nel fondo perchè è mia proprietà" - anche se è la verità!!! - )
Guarda alla fine penso che potrebbero esserci mille motivazioni per cui non ti vuole far entrare nel fondo, può darsi che con una semplice "chiaccherata", proprio cercando di capire le sue motivazioni, magari risolvete!
Magari effettivamente ha un raccolto maggiore di quello che ti dichiara, ma in quel caso, se tu riuscissi anche a mandarlo via, dopo: cosa faresti con quel fondo?! Forse sa di essere nel torto, ma ha paura di perdere il lavoro e a te varrebbe veramente la pena?!

Sono un po' di idee flash (anzi scusate ma sono un po' di corsa dato l'esame impellente!!!) ma un ultimo consiglio: molte camere di commercio svolgono un servizio di mediazione/conciliazione, puoi provare a sentire se si occupano anche di questi argomenti; mentre se sei in Toscana, posso darti una mano se vuoi - ho una qualifica in mediazione dei conflitti! ;)

Ciao e in bocca al lupo!
Rachele


Le rispondo da avvocato.
Molte volte (troppe) le persone credono di essere più brave degli esperti del settore e quindi combinano enormi problemi che poi spetta agli esperti a risolvere. Nel merito della questione, poi, stando le circostanze di cui alla lettera di aiuto, il nostro collega del forum rischia a: di vedersi portar via il tereno per usucapione oppure un rinnovo del contratto magari per anni e anni.
Occorre lucidità e dimestichezza con la materia
statemi bene

Re: Interrompere la mezzadria

22/06/2008, 22:20

"di vedersi portar via il tereno per usucapione oppure un rinnovo del contratto magari per anni e anni."

Sull'affitto sono d'accordo, ma per l'usucapione non abbiamo dati certi. Non avendo i dati temporali, non è oggettivamente corretto allarmare il proprietario. E' ovvio che ognuno ha la sua deformazione: Rachele (da mediatrice ha una propensione alla mediazione), l'avvocato ha una propensione alla risoluzione per mezzo legale delle controversie. Sulla lucidità e la dimistichezza, ha pienamente ragione, ma la discussione è interessante per numerosi versi diversi. Ed è ovvio che qui si tratta di un consiglio/di una discussione su un forum, non si può prescindere da una consulenza legale sulla questione.

Re: Interrompere la mezzadria

19/07/2008, 8:11

DANIELE ha scritto:"di vedersi portar via il tereno per usucapione oppure un rinnovo del contratto magari per anni e anni."

Sull'affitto sono d'accordo, ma per l'usucapione non abbiamo dati certi. Non avendo i dati temporali, non è oggettivamente corretto allarmare il proprietario. E' ovvio che ognuno ha la sua deformazione: Rachele (da mediatrice ha una propensione alla mediazione), l'avvocato ha una propensione alla risoluzione per mezzo legale delle controversie. Sulla lucidità e la dimistichezza, ha pienamente ragione, ma la discussione è interessante per numerosi versi diversi. Ed è ovvio che qui si tratta di un consiglio/di una discussione su un forum, non si può prescindere da una consulenza legale sulla questione.


la ai esperienza nel tormentato mondo della giustizia mi ha portato a credere che sia meglio, molto meglio, sempre trovare con la controparte una qualche forma di accomodamento anche fosse solo per evitare di addivenire appunto ad una causA
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