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Vernici: Alcune considerazioni.

05/04/2021, 8:39

Ho risposto ad un post in cui si parla di vernici, e dato che in questa sezione spesso la domanda è: Quale vernice usare per le arnie", ho pensato di condividerla anche nella sezione "Api".

Per un approccio più critico e ragionato sul mondo della verniciatura metto a disposizione un pò della mia esperienza circa la preparazione del legno che dovrà resistere alle intemperie.
Esperienza 30ennale maturata con una discreta conoscenza delle vernici, ottenuta con studi propri e discussioni con produttori/rappresentanti (anche stranieri), a partire dalle vernici foto sensibili per circuiti stampati per arrivare a quelle dedicate alla falegnameria da esterno.

Sfatiamo un mito: La vernice atossica non esiste, la vernice "ad acqua" non esiste.

Quelle che comunemente vengono definite vernici all'acqua sono DILUIBILI ANCHE con acqua ma restano di sintesi chimica acrilico/siliconica derivanti dal petrolio.
Alcuni studi internazionali, qualcuno svolto anche dalla regione toscana, sostengono che da quando si stanno usando queste "vernici innocue" l'inquinamento interno di abitazioni e/o edifici pubblici è aumentato di ben 7 volte rispetto a qualche decennio fa (in cui si utilizzava di tutto, perfino vernici al piombo)
E qualcuno (ente) si sta chiedendo come mai alcuni tipi di vernici riescono ad ottenere dei riconoscimenti/certificazioni sulla presunta atosicità.
Qualcun altro invece, in base ad alcuni studi mirati sulle componenti di tali vernici, dichiara che alcuni componenti chimici presi "da soli" sono effettivamente "neutri", ma quando si trovano in combinazione (e accade spessissimo per questioni tecniche) reagiscono tra loro e sono in grado di generare componenti abbastanza pericolosi e/o MOLTO pericolosi.

Vi ho fatto solo una breve sintesi, il discorso è molto complesso & lungo ma con qualche piccola ricerca troverete gli studi a cui accenno senza costringermi a citarli tutti.

Detto questo veniamo ad un altro punto, le caratteristiche delle vernici che a volte possono creare confusione.
In genere (per farla breve) esistono i "mordenti" (orami quasi in disuso), gli impregnanti, gli smalti e gli oli.

Il mordente è l'unico che potrebbe essere considerato la vera vernice all'acqua e funziona come un impregnante. Si tratta di una polverina che si miscela in acqua, e se di derivazione "naturale" (terre, minerali semplici ecc.) è appunto la più salutare. Grado di protezione praticamente 0!

L'impregnante, che può essere a solventi (poliuretanici, acrilici, nitro, acqua ecc ecc) possiamo considerarlo un "mezzo" per trasportare il pigmento nei primi micron dello strato del legno per tinteggiarlo e serve solo a questo, non ha proprietà "protettive" una volta che il solvente è evaporato.

Gli smalti (poliuretanici, acrilici, nitro, acqua ecc ecc) servono a rivestire il legno con una sottile pellicola più o meno traspirante.
Meno traspira il legno, più resiste alle intemperie!
Se non traspira NON perderà la naturale umidità interna (e quindi si limitano le spaccature e imbarcamenti per una eccessiva asciugatura del legno) nei periodi "asciutti" e non permetterà il successivo assorbimento di umidità esterna (e con essa spore e batteri) nei periodi "umidi".

Gli oli! Sempre meno usati ma sicuramente i più naturali in assoluto. Il più usato che ancora si trova in commercio è quello di lino (crudo o cotto) ed è quello raccomandato per le certificazioni bio in apicoltura (insieme alle vernici certificate "atossiche".......).
Non sono di facile applicazione e richiedono spesso più "mani" e lunghi tempi di asciugatura.

E vi starete chiedendo: "Si ma... Quale vernice devo usare se voglio una cosa naturale e poco impattante?"
A parte che usare tavole derivanti da pallet è tutt'altro che naturale, visto i pesantissimi processi chimici che hanno subito per renderle poco appetibili agli agenti esterni e parassitari (pensateci quando vi viene voglia di costruirci un letto naif)...
Si possono usare tutte le vernici che volete, a patto di dare il tempo ai solventi di volatizzare se non volete sentire la puzza.
Per quelli a solventi sintetici bastano un paio di giorni o più, quelli all'acqua anche una o due settimane.

Ah, altra notina curiosa confessatami da un rappresentante di una grossa casa di vernici europea, da prendere per quello che è...
"Più puzza la vernice, e meno processi atti ad ABBASSARE la soglia di "puzza" (che comporta ulteriore inquinamento) ha subito, per cui paradossalmente più puzza meno è pericolosa!"

Re: Vernici: Alcune considerazioni.

05/04/2021, 15:34

Molto interessante, grazie. Io solitamente uso smalti all'acqua, con certificazione HACCP (possibile impiegarla in stanze in cui ci sono alimenti...), ultimamente ho provato trementina miscelata con olio di lino cotto. Non saprei proprio, ma come dici tu, piu che altro credo siano da far asciugare bene poi bo. Alcune arnie quando non ho voglia le lascio al naturale senza darci niente e sembra che durino tanto uguale, l'unica cosa il legno si muove di piu e cambia colore ingrigendosi, ma devo dire che trovo belle le arnie natur :D

Re: Vernici: Alcune considerazioni.

06/04/2021, 17:23

Ciao a tutti..

finalmente qualcuno che può far chiarezza su vernici et simili.. :)

io però credo che il discorso di proteggere le arnie sia per "utilizzo umano"..
oggi non esiste arnia di legno a cui non si debba provvedere, presto o tardi, con un pò di ristrutturazioni e sistemazioni.. ciò è a comodità per l apicoltore, più la cassetta resiste agli agenti atmosferici e meno dovremo preoccuparci di doverci metter le mani..
anche le casse dei fornitori "migliori" hanno una vita media di 4 o 5 stagioni (se và bene), pertanto a mio avviso non ha senso "spender soldi" per vernici particolari o altro..

sono certo che alle api non cambia nulla.. se ci limitiamo a verniciare le arnie non è un parametro che si può considerare "influente" in apicoltura.. ;)

quello che scrivi qui è molto più dannoso per le api, ad esempio..

Qualcun altro invece, in base ad alcuni studi mirati sulle componenti di tali vernici, dichiara che alcuni componenti chimici presi "da soli" sono effettivamente "neutri", ma quando si trovano in combinazione (e accade spessissimo per questioni tecniche) reagiscono tra loro e sono in grado di generare componenti abbastanza pericolosi e/o MOLTO pericolosi.


questo vale per tutta la chimica.. anche quella utilizzata dagli apicoltori e dagli "amici" agricoltori..
queste utlime si, son veramente dannose per l alveare, altro che vernici.. :)

;)

Re: Vernici: Alcune considerazioni.

07/04/2021, 8:22

IlGruccione ha scritto:Ciao a tutti..
quello che scrivi qui è molto più dannoso per le api, ad esempio..

Qualcun altro invece, in base ad alcuni studi mirati sulle componenti di tali vernici, dichiara che alcuni componenti chimici presi "da soli" sono effettivamente "neutri", ma quando si trovano in combinazione (e accade spessissimo per questioni tecniche) reagiscono tra loro e sono in grado di generare componenti abbastanza pericolosi e/o MOLTO pericolosi.


questo vale per tutta la chimica.. anche quella utilizzata dagli apicoltori e dagli "amici" agricoltori..


Yes... Ma anche per l'uomo!
Basti pensare alle etil-ammine che vengono molto usate per emulsionare la vernice con l'acqua (ovvero creare legami tra i due elementi) che però, SE nell'acqua che usiamo per miscelare sono presenti i NITRITI (presenti in molte acque potabili) si creano le Nitrosammine, sostanze altamente cancerogene.
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