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Acido ossalico

09/10/2021, 18:25

Ciao ragazzi faccio ancora in tempo sono fuori periodo a fare un trattamento con acido ossalico alle mie due arnie

Re: Acido ossalico

09/10/2021, 18:38

Già letto questa discussione?
post1149976.html

Re: Acido ossalico

10/10/2021, 8:50

emil76 ha scritto:Ciao ragazzi faccio ancora in tempo sono fuori periodo a fare un trattamento con acido ossalico alle mie due arnie


Il periodo adatto per i trattamenti (due all'anno) è tra luglio e agosto per il "tampone", subito dopo il raccolto, e tra fine novembre/dicembre per il trattamento vero e proprio, così come suggerito dalle varie associazioni.
Se il trattamento lo si fa TUTTI nello stesso periodo di una stessa zona, risulterà più efficace.
L'ossalico gocciolato non è molto tollerato dalle api, ed è fortemente consigliato di farne SOLO UNO!
Ma per risultare efficace bisogna farlo in assenza di covata, altrimenti è praticamente inutile.
Per cui si cerca di sfruttare l'assenza di covata invernale, quando la regina spontaneamente smette di deporre per un certo periodo (quando lo fa...) e praticare il blocco di covata per quello estivo.
Oppure, quando c'è presenza di covata, trattare con ossalico sublimato, che sembra più tollerato dalle api e permette la ripetizione di più trattamenti ogni TOT giorni per colpire la varroa che mano a mano esce dalle celle opercolate, fino a coprire un periodo di 21/24 giorni per avere una discreta sicurezza di aver agito su tutte le api che nel frattempo sfarfallano.

Re: Acido ossalico

11/10/2021, 21:54

Mi trovo parecchio in disaccordo con sebaseba. Trovo significativi errori nel suo ragionamento. Quanto meno non corrisponde a quanto ho appreso io nel tempo.
Il trattamento estivo non è affatto un trattamento tampone bensì un vero e proprio step per una lotta efficace alla varroa in quanto si pratica con blocco di covata e consente di aggredire efficacemente la varroa ed eliminarne il 90-95 %
Altrettanto occorre fare in inverno. Se il blocco non si verifica spontaneamente e per un periodo sufficientemente lungo è preferibile ricorre ad un ulteriore blocco indotto per far si che tutta la varroa sia potenzialmente aggredibile e non protetta dalle celle di covata.
Il discorso di fare il trattamento invernale con ossalico sublimato è perchè alle basse temperature il gocciolato si è dimostrato dannoso per la colonia cosa che con le temperature estive non succede. Ripetere i trattamenti perchè non si vuole procurare il blocco invernale è una soluzione pasticciata perchè è assai più semplice fare un solo trattamento ( o due per maggiore efficacia e sicurezza di efficacia, ma sempre con blocco indotto) in grado di abbattere una percentuale elevata di varroe e che ci garantisce un successivo lungo periodo di infestazione contenuta di varroa.
C'è da precisare però che il trattamento sublimato è più complicato da effettuare: occorre una attrezzatura più complessa della semplice siringa e occorre che l'operatore sia dotato di maschera antigas perchè l'ossalico è tossico se inalato. Però io penso che per mantenere le colonie in un buon grado di salute con basse infestazioni medie di varroa occorre fare lo sforzo di fare i trattamenti necessari e nelle modalità più efficaci possibile. Altrimenti si avranno colonie non sempre alle migliori condizioni possibili a discapito della loro sopravvivenza e delle possibili produzioni.

Re: Acido ossalico

11/10/2021, 22:01

emil76 ha scritto:Ciao ragazzi faccio ancora in tempo sono fuori periodo a fare un trattamento con acido ossalico alle mie due arnie

Sei perfettamente in tempo. Il trattamento invernale si fa a fine novembre-inizio dicembre. Importante è farlo con blocco di covata che un tempo avveniva naturalmente. Ultimamente per la mitezza delle temperature invernali occorre indurlo ingabbiando la regina per almeno 21 giorni e a fine periodo trattare. La regina può essere liberata al trattamento oppure si può prolungare l'ingabbiamento per prolungare il blocco e preservare le scorte. Io seguo questa seconda pratica.

Re: Acido ossalico

12/10/2021, 15:10

ciocca956 ha scritto:Mi trovo parecchio in disaccordo con sebaseba. Trovo significativi errori nel suo ragionamento.

...per poi ripetere passo passo quello che ho detto io!
Strano disaccordo il tuo! :D
Ps. il termine "trattamento tampone" non l'ho certo inventato io, ma è quello comunemente usato dagli apicoltori da qualche tempo, e lo si usa riferendosi al trattamento estivo, che poi sia più o meno efficace o risolutivo, poco conta come viene definito.
E preferisco ripetere i cicli di sublimato invece di ingabbiare, per la semplice ragione che la data dello "sgabbio" POTREBBE coincidere con condizioni meteo non favorevoli che costringerebbero l'allungamento del periodo di "prigionia".
Poi va da se che se uno non è attrezzato preferisce un metodo piuttosto che un altro, ma non è che ci voglia chissà che attrezzatura complessa, l'elemento più costoso è la maschera oltre all'apibioxal, il fornelletto originale della "nota marca" lo si può trovare su internet nel mercato dell'est europa a pochi euro.
Sempre senza nessuna vena polemica, giusto per chiarire! ;)
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