Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 17/01/2018, 16:51




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Analisi terreno 
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Iscritto il: 10/01/2018, 19:06
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ciao a tutti,
ho appena fatto analizzare un terreno di circa 2 ettari che vorrei acquistare per provare a impiantare una tartufaia. La zona è la val bormida dove è gia presente la crescita spontanea del tartufo (si trova anche il bianco).
Dalle analisi il terreno risulta sub acido e poco calcareo, per il resto non sembrerebbe male (poco fosforo, azoto elevato, C/N 9,9).
Secondo la vostra opinione ed esperienza po' essere percorribile la strada della tartufaia magari provando a intervenire sul ph?
L'idea sarebbe di sfruttare circa mezzo ettaro di terreno.
Di seguito ho allegato le analisi
Grazie

Allegato:
Terreno3.pdf [123.73 KiB]
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10/01/2018, 19:19
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Ciao il tuo terreno non è idoneo alla tartuficoltura. Saluti angelo

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La tartuficoltura è ancora un'arte e purtroppo o per fortuna, non è una tecnica!!


10/01/2018, 21:44
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Angelo sei stato molto sintetico.... :D :D :D :D
Vediamo di dare qualche spiegazione:
la tessitura vista così sarebbe buona , il terreno dovrebbe essere ben drenato anche se manca il dato sulla presenza di scheletro.
Il Ph è decisamente troppo basso riuscire a correggerlo e mantenerlo stabile è un impresa improbabile.
L'azoto elevato è un altro problema se la pianta ha gli elementi per crescere senza l'aiuto della simbiosi il rapporto risulterà probabilmente molto debole e scarsamente duraturo , altro valore importante che non va è il potassio troppo basso di cui il tartufo necessita per formarsi.
Il Ph potrebbe andare bene al massimo per il bianchetto.
Se dovessi aver scritto inesattezze correggetemi , dalle nozioni e informazioni apprese ho fatto le mie valutazioni. ;)


10/01/2018, 23:46
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Coliso neanche per il bianchetto... È vero che è un tartufo che sopporta il neutro ma la maggior parte delle volte è un terreno calcareo. Per la tartuficoltura si a bisogno di terreni con un ph da 7,5 a 8,5 diversamente io per quello che ne so sconsiglio. Buona giornata.

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11/01/2018, 6:29
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Grazie mille per le opinioni e soprattutto per le spiegazioni. Peccato perché il terreno sarebbe stato l’ideale. Ora valuterò se abbandonare il progetto o cercare un terreno più vocato....


11/01/2018, 11:43
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Iscritto il: 15/05/2016, 21:06
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Infatti il mio era un commento solo a titolo di esempio in merito al Ph , per tartuficoltura "intensiva" sicuramente non va bene.
Scriverei ancora due righe giusto per spiegare la maniera corretta per interpretare alcune tabelle che si possono trovare semplicemente con qualche ricerca online dove vengono indicati i range di Ph , tessitura e microelementi per la varie specie di tartufo.
Ricordatevi che i valori indicati derivano da osservazioni su tartufaie naturali in cui si possono rilevare anche valori estremi tipo il bianchetto in terreni con Ph 5,5 ma questo non significa che se ho Ph 6-6,5 ci venga sicuramente!
Personalmente è capitato anche a me di trovare qualche bel pezzo di bianchetto in mezzo alle eriche che notoriamente prosperano rigogliose su terreni acidi ma sono casi decisamente unici derivati da particolari condizioni ambientali che consentono comunque la formazione del tartufo.
Un altro esempio che posso riportare è che da me il magnatum si trova anche in terreni con Ph che arriva a malapena a 7 e in un bosco in particolare con Ph 5 , con pochissimi o addirittura zero di carbonati ma la produzione è decisamente scarsa anche se qualcosa esce sempre.


11/01/2018, 21:47
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coliso ha scritto:
Infatti il mio era un commento solo a titolo di esempio in merito al Ph , per tartuficoltura "intensiva" sicuramente non va bene.
Scriverei ancora due righe giusto per spiegare la maniera corretta per interpretare alcune tabelle che si possono trovare semplicemente con qualche ricerca online dove vengono indicati i range di Ph , tessitura e microelementi per la varie specie di tartufo.
Ricordatevi che i valori indicati derivano da osservazioni su tartufaie naturali in cui si possono rilevare anche valori estremi tipo il bianchetto in terreni con Ph 5,5 ma questo non significa che se ho Ph 6-6,5 ci venga sicuramente!
Personalmente è capitato anche a me di trovare qualche bel pezzo di bianchetto in mezzo alle eriche che notoriamente prosperano rigogliose su terreni acidi ma sono casi decisamente unici derivati da particolari condizioni ambientali che consentono comunque la formazione del tartufo.
Un altro esempio che posso riportare è che da me il magnatum si trova anche in terreni con Ph che arriva a malapena a 7 e in un bosco in particolare con Ph 5 , con pochissimi o addirittura zero di carbonati ma la produzione è decisamente scarsa anche se qualcosa esce sempre.

Esattamente... Ma non dimentichiamo che le tartufaie naturali sono sempre posizionate in punti strategici dove oltre al ph subentrano altri parametri che in coltivazione non riusciamo mai a riprodurre... Infatti si cerca sempre di stare sopra ai parametri.. Più abbondantemente ci stiamo più i risultati saranno ottimali. Ciao coliso... ;)

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11/01/2018, 22:00
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Quindi se ho capito bene anche se in natura si trovano eccezioni alla regola ovviamente quando si impianta è buona norma stare sopra ai valori medi per sicurezza (in effetti secondo analisi nelle zone circostanti ci sono cresciute a valori di ph anche più bassi) . Detto questo secondo voi varrebbe comunque la pena fare un sopralluogo con un tecnico qualificato? O visti i valori sarebbe un rischio troppo alto?


12/01/2018, 8:47
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Evita.


12/01/2018, 14:03
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stoeckli ha scritto:
Quindi se ho capito bene anche se in natura si trovano eccezioni alla regola ovviamente quando si impianta è buona norma stare sopra ai valori medi per sicurezza (in effetti secondo analisi nelle zone circostanti ci sono cresciute a valori di ph anche più bassi) . Detto questo secondo voi varrebbe comunque la pena fare un sopralluogo con un tecnico qualificato? O visti i valori sarebbe un rischio troppo alto?

IL tuo terreno non è idoneo alla tartuficoltura. Non bisogna stare sopra ai valori ma dentro abbondantemente...! Saluti angelo

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12/01/2018, 21:18
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