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Caccia: gli animali uccisi contaminati dal piombo 
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Il problema in effetti non esiste.
Il fatto vero è che la questione sollevata sul piombo nella carne di cacciagione dovuta all'utilizzo delle munizioni è semplicemente uno degli attacchi al mondo venatorio e non una vera emergenza scientifica.
Si tratta di persone psicopatiche che godono dell’idea di diventare condottieri di una battaglia che considerano all’ avanguardia e di moda pur non dotati di istruzione scientifica, neppure la più elementare che cavalcano l’onda della disinformazione da essi stessi costruita e messa in atto e che distrae il pubblico ignaro dagli autentici problemi.
Gente con cui non esiste alcuna possibilità di dialogare perché convinti di essere portatori di verità profonde.
Spesso raccolti in associazioni con dirigenti cinici, furbi e abili tanto da raccogliere fondi in milioni di euro riuscendo a piazzarsi in posizioni chiave, grazie anche a convenzioni con enti statali poco o per nulla dotati di competenze scientifiche ed anche per comodo e per personali interessi.
Saluti, Gianni


27/01/2017, 11:55
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Volete inventare ancora qualcos'altro, per dare contro alla caccia?
Io ho 6 amalgame in bocca, e sono li da oltre 25 anni! e dovrei preoccuparmi della selvaggina toccata dalla lega di piombo per poche ore?

:lol: :lol: :lol:


23/02/2017, 13:41
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Probabilmente, tramite le associazioni venatorie, e' possibile visionare gli atti del convegno recentemente svolto :

http://www.lastampa.it/2017/03/06/crona ... agina.html

http://www.lastampa.it/2017/03/11/crona ... agina.html

il convegno organizzato dall' istituto zooprofilattico non sembra voler seminare allarmismo, ma qualche distinguo lo pone.

Ciau

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Harvey ed io ci sentiamo come riscaldati in quei momenti: siamo entrati come estranei e ci sentiamo fra amici.


11/03/2017, 19:26
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Naturalmente parlando di salubrita' alimentare dei selvatici, in particolare i cinghiali e non della contaminazione da piombo causata dalle munizioni.

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11/03/2017, 19:34
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Sez. Funghi
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molto interessanti i due articoli e direi anche equilibrati
si parla di 25000 animali abbattuti in tre regioni :o nella sola toscana sono stati "ufficialmente "100.000 a questi vanno aggiunti quelli non denunciati per "vari motivi"quelli prelevati dai bracconieri
(il che non è per niente scandaloso visto il numero troppo elevato e i danni che essi causano)con ciò si può arrivare a numeri molto più alti :roll:
poi che essi siano contaminati dal cesio vorrei avere dei dati scientifici seri perchè è troppo facile affermare tesi o teorie in ambienti di rilievo dove il sapiente di turno dice la sua e quella è la verità per tutti :o

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ma che film la vita grazie augusto grazie nomadi


11/03/2017, 20:15
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Il fatto ha origine nel 2013 quando analizzando 27 cinghiali abbattuti nei boschi della provincia di Vercelli, nella lingua e nel diaframma (tra l’altro poco e per niente edibili) veniva rilevata una alta concentrazione di cesio. Nella carne della selvaggina (muscolo) non hanno mai superato i limiti indicati da regolamenti e raccomandazioni europee. Ulteriori indagini eseguite da altre ASL piemontesi individuavano la contaminazione di altri cinghiali cacciati nel territorio alpino.

A seguito di ciò scoppiarono feroci polemiche tra cacciatori, ecologisti e amministratori locali in quanto, come al solito, i famosi “condottieri” citati nel mio post precedente cercarono di sferrare un altro attacco e creare problemi al mondo venatorio (?).

La presenza di Cs137 è stata rilevata anche in altre tipologie di campioni quali latte, miele, succo di mirtillo e funghi. Le concentrazioni più elevate sono state rilevate in alcuni campioni di funghi delle specie Boletus edulis, porcino comune, e Xerocomu badus.
Ma ciò non serviva agli “scopi” degli ecologisti e quindi è stato dato poco risalto.

Dal Ministero della Salute veniva richiesto ai Carabinieri del NAS di eseguire controlli straordinari, per indagare su eventuali rilasci fraudolenti nell’ambiente, ipotizzando ad esempio che il cesio-137 provenisse dalla ex centrale nucleare di Trino.

Passato il momento, tutta l’attenzione è andata via via scemando. Risposte certe non ne abbiamo ma ogni tanto, la questione, viene tirata fuori cercando di creare allarmismi solo ed esclusivamente a discapito del mondo venatorio.

In Valsesia ci sono anche bovini e ovini al pascolo che hanno buone probabilità, al pari dei cinghiali, di nutrirsi di cesio ma questo non porta acqua al mulino e va a toccare altri interessi, pertanto non se ne parla.

Saluti, Gianni


14/03/2017, 9:37
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Questa mattina, appena alzati, appresa la notizia che ci ha avvertito del pericolo, nel bagno ci siamo imbellettati usando cosmetici a base di oli minerali (derivati del petrolio), profumi sintetici, piombo, mercurio, glicole propilenico, coloranti artificiali, urea, TEA, MEA, DEA, ecc.

Dopo una buona colazione con prodotti strapieni di acrilamide e non solo, ci siamo immersi nel traffico respirando smog a pieni polmoni.

Poi tutti felici: al lavoro e, specialmente i tipografi e i linotipisti, molto sollevati perchè non corrono più il rischio di saturismo, non mangeranno mai più cacciagione.

A pranzo una sana dieta a base di pesce al mercurio, cozze raccolte intorno alle piattaforme operanti lungo le nostre coste stracolme di metalli pesanti (mercurio, cadmio, piombo e arsenico), benzene e altri idrocarburi policiclici aromatici, oppure carne con buon contenuto di anabolizzanti, ormoni della crescita ed allevati con mangimi a base di antigrittogamici e verdure contaminate da fitofarmaci a volontà.

Possibile che non ci rendiamo conto in che mondo viviamo e di come siamo e come ci siamo conciati?

Chiunque, oggi, per i propri interessi o altri vari motivi può ordinare queste ricerche costruite ad hoc e divulgarle consapevoli del facile attecchimento.

Ma il fondamento? Calcoli grossolani, approssimativi, tendenziosi e preconcetti.

E dov’è il rapporto ponderale proporzionale tra il peso di un pallino di piombo e il peso di un uccello e di un uomo?

Quali e quante sono le fonti di piombo che entrano nella catena trofica?

A casa mia si mangia cacciagione da generazioni. Continueremo a mangiarla!

ahahahaah grande Gianni 58!

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C'è una gioia nei boschi inesplorati, / C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, / C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, / e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più.


30/11/2017, 13:41
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ma secondo voi sarebbe possibile che i cacciatori potrebbero usare cartucce con pallini di plastica dura o baccalite?


30/11/2017, 17:48
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Anche io mi posi la stessa domanda, per volermi appunto ricaricare cartucce "ecologiche".
Purtroppo balistica ed effetti non funzionerebbero...i pallini in acciaio sono già utilizzati in parecchie nazioni.
Possono certamente essere utilizzati anche materiali diversi dall’acciaio e comunque non tossici come il BISMUTO o leghe di tungsteno e zinco. Sono reperibili cartucce di questo tipo in commercio ma allo stato attuale, pur presentando vantaggi balistici superiori all’acciaio, sono di alto costo, non ancora industrializzati al massimo e quindi non adatte per ora ad un mercato di massa.
Attualmente proprio perché ancora agli inizi della loro produzione le cartucce in acciaio possono costare (ma non in tutti i casi) un poco più del piombo ma vista la lievitazione continua del prezzo del piombo presto sarà economicamente più vantaggiosa la cartuccia in acciaio anche grazie alla maggior industrializzazione dei componenti. (L’acciaio in realtà è un ferro dolce di facile reperibilità e di costo relativamente economico) .
LA DIFFEDERENZA FISICA PRINCIPALE TRA PIOMBO E ACCIAIO?
Il peso specifico e la durezza.
Il peso specifico del piombo è 11,3 mentre quello dell’acciaio è 7,84. Quindi il singolo pallino in acciaio pesa il 30% meno del piombo.
La durezza del piombo è circa 25 punti vickers mentre quella dell’acciaio è di 100 punti vickers quindi il
pallino in acciaio è 4 volte più duro del piombo.
SI PRODURRANNO PIU’ FERIMENTI DI ANIMALI?
Se non si terrà conto delle diverse caratteristiche dell’acciaio e se si sparerà come si è abituati con il piombo, senza dubbio si verificherà un elevato numero di animali feriti. Ecco perché è necessario conoscere bene l’argomento per poter sparare nelle condizioni più logiche e soprattutto a distanze che non superino i 25-30 metri al massimo.
Tali distanze sono già distanze limite anche per cartucce ad alta prestazione. Naturalmente se si usano cartucce ordinarie le condizioni di tiro e il diametro dei pallini più piccolo suggeriranno tiri che non eccedano i 15-20 metri di distanza.
Per ora l'unico componente "BIO" è la borra...e io carico il sughero!

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30/11/2017, 18:50
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erdoppietta ha scritto:
Per ora l'unico componente "BIO" è la borra...e io carico il sughero!

Ti consiglio di utilizzare la borra di feltro, meno dispersione dei gas, e sotto il piombo borra di sughero che fa da ammortizzatore ai pallini.

Adesso mi pongo la domanda: A pesca come farò a "piombare" il terminale con pallini d'acciaio? Credo mi sia impossibile schiacciarli coi denti, li ho già malmessi!!!

Saluti, Gianni


01/12/2017, 11:57
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