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Problemi di distillazione con Alambicco in acciaio inox 
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Iscritto il: 13/01/2017, 13:05
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Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto a questo interessante Blog dove spero di apprendere molte nozioni e numerosi consigli inerenti diversi campi dell'attività agricola. Da tre anni posseggo un terreno di due ettari in Sardegna dove ho trovato un magnifico oliveto, un frutteto, una vigna, e dove poi ho piantato un nuovo agrumeto, un nuovo frutteto, ho ampliato l'oliveto e raddoppiato il vigneto. Le attività agricole le faccio nel poco tempo libero a disposizione in quanto il mio lavoro di imprenditore mi impegna ancora tantissimo.
Veniamo ora al quesito: da due anni ho cominciato a distillare le vinacce di mia produzione con un alambicco artigianale in rame dotato di termometro per il frazionamento corretto di testa, cuore e coda della grappa. I risultati ottenuti sono stati molto soddisfacenti. Purtroppo un incendio estivo a distrutto l'alambicco che avevo prestato ad un amico e a questo punto ho pensato di acquistarne uno nuovo (professionale) costruito interamente in acciaio inox. L'alambicco, dotato di deflemmatore e di refrigeratore si è rivelato una vera macchina da guerra estremamente funzionale e molto accurato nel controllo delle temperature. Ma purtroppo fin dalla prima cotta ho avuto l'amara sorpresa di sentire nella grappa (parlo del cuore dopo i 78,4 °C) un odore sgradevole di qualcosa simile allo zolfo. Ho ridistillato il tutto ma non ho risolto il problema. A questo punto ho cambiato le vinacce con altre (sempre sane e ben conservate) ma il risultato è il medesimo.
Alcune persone mi hanno detto che il problema delle solforose è presente in tutti gli alambicchi in acciaio inox ed è per questo che tutti i produttori delle grappe usano il RAME. Il rame ha la capacità di legarsi chimicamente con i componenti solforosi e di eliminare gli odori che invece l'acciaio inox trasmette al distillato.
Per eliminare gli odori sgradevoli, soprattutto quelli di zolfo mi hanno consigliato di sciogliere 20 gr. di solfato di rame in 300 ml. di acqua e di aggiungere questa soluzione per ogni 5 Litri di grappa e far riposare. Ho fatto la prova e pare che la cosa abbia funzionato. Dopo il trattamento ho filtrato e diluito. La grappa ottenuta non è male, ma ho la sensazione che abbia perso anche parte del suo prezioso profumo, non so inoltre se il solfato di rame usato per eliminare gli odori sia dannoso per la salute.
Io non vorrei rinunciare al mio bel distillatore e ho pensato di farmi costruire da un artigiano due dischi di rame pieni di forellini da poggiare a capello sopra le vinacce per far attraversare i vapori sul rame e magari attenuare il problema. Ho sentito parlare anche di un filtro costituito da sassolini di marmo di carrara capace di trattenere tutti gli odori sgradevoli della grappa che dopo un certo periodo va ripristinato con sassolini puliti.
A questo punto attendo i vostri preziosi consigli basati sicuramente su esperienze più importanti e consolidate delle mie.
Grazie per il Vostro aiuto.
Maurizio


13/01/2017, 13:59
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Iscritto il: 09/12/2015, 12:04
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Buongiorno e benvenuto,
mettere in contatto i vapori alcolici con parti di rame all'interno dell'alambicco è sicuramente il metodo più utilizzato ed efficace. E' molto importante assicurare un adeguato tempo di contatto tra vapore alcolico e rame. Partendo dal presupposto che è difficile variare la velocità dei vapori alcolici senza variare il diametro del distillatore, è necessario prevedere un'adeguata superficie di contatto tra rame e vapore.
Una soluzione molto efficiente è quella di installare un piatto forato in rame al di sopra delle vinacce (va bene il più in alto possibile verso il tubo di uscita dei vapori) e al di sopra del piatto forato disporre alla rinfusa tanti tronchetti di tubo di rame. Puoi prendere un tubo di rame da 1/2" e tagliare tanti tronchetti lunghi circa 10 mm. Tagliane a sufficienza da realizzare uno strato di un paio di cm al di sopra del piatto di supporto.
Questo metodo viene utilizzato, con altre modalità di installazione, anche negli impianti discontinui e continui industriali.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
B


16/01/2017, 11:14
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Iscritto il: 13/01/2017, 13:05
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Grazie mille Bennet,
Il mio distillatore è quello prodotto da ALAMBICCOINOX che trovi su internet, che, garantisco è una macchina da guerra. Per aumentare la superficie di scambio in rame ho pensato di realizzare due dischi forati in rame da 50 cm. di diametro, il primo, con un foro centrale da 10 cm ed il resto della superficie forellata lo poggerei sopra il vaglio in acciaio inox anch'esso interamente forato che separa il liquido del fondo (acqua o vino) dalle vinacce, il secondo invece soltanto forellato come cappello sopra le vinacce appena prima della camera di raccolta del vapore che poi fuoriesce verso il deflemmatore. Potrei anche realizzare una spirale in tubo di rame (quello per gli impianti di riscaldamento) da poggiare sopra il disco finale per aumentare la superficie di scambio. Ora devo parlare con un artigiano del rame sperando che la salsa non costi più del pesce.
Cosa puoi dirmi invece sull'utilizzo del solfato di rame per eliminare gli odori sgradevoli, pensi sia tossico?
Ho capito che sto parlando con un esperto, quindi farò tesoro dei Tuoi preziosi consigli.
Grazie ancora.
Saluti da Maurizio.


16/01/2017, 14:19
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Provo a darti la mia opinione.
Io lascerei stare la soluzione di solfato di rame disciolto nella grappa.
Anche perché tu sciogli il solfato di rame nella grappa e poi fai un semplice passaggio col filtro.
Mmmmm, mi lascia perplesso che "arricchisci" la tua grappa con del solfato di rame.
Se proprio fossi obbligato a fare così, io non filtrerei, ma andrei a ridistillare nuovamente.
Così sono sicuro che molecole di rame non saranno veicolate col vapore ma resteranno in caldaia.

In ogni caso, ciò che è stato scritto sopra io lo eviterei a prescindere.
Piuttosto farei un passaggio forzato dei vapori di distillazione attraverso del rame installato dentro in caldaia.
L'idea del tubo di rame tagliato a 10 mm è valida.
Oltre questa però valuterei qualcosa di più economico e soprattutto di più facile reperibilità.
Dei fili da elettricista spelati e raggomitolati come a formare una paglietta di quelle che si usano in cucina per pulire le incrostazioni da pentole e posateria varia.

Ovviamente i vapori devono attraversare questo "gomitolo" di rame.
Ultima ed altrettanto ovvia considerazione, più gomitoli ci sono e più superficie di scambio avrai.

In definitiva niente di nuovo!
Però sicuramente qualcosa di più economico.

P.S.
I gomitoli se ben stretti hanno un enorme superficie di contatto con i vapori.

Ciao e buona giornata,
SG


16/01/2017, 17:24
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avevo anche io lo stesso problema e ho risolto appunto con due dischi in rame forato che poggio direttamente sulle vinacce.
in commercio trovi delle lamiere in rame, con dei fori da 10 mm distanti tra loro circa 2 cm.
essendo forate il peso è ridotto e non costano molto, le tagli tranquillamente con delle forbici da lamiera


16/01/2017, 23:09
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Grazie Supergiovane 1 e Baroreddu.
A Supergiovane vorrei chiedere se ha sentito parlare di filtri antiodore realizzati con sassolini di marmo di Carrara che dopo un po' d'uso vanno sostituiti.
A Baroreddu vorrei chiedere dove ha reperito le lamiere forate di rame.
Grazie per le risposte.
Saluti.


17/01/2017, 12:06
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il rame forato l'avevo procurato da una ditta specializzata in coibentazione e impermeabilizzazione di tetti, probabilmente serve come protezione contro i piccioni in qualche tipologia di tetto


17/01/2017, 20:51
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Iscritto il: 27/07/2012, 22:48
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Formazione: faidateoffgrid
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Sinceramente dell'uso che ne suggerisci tu non avevo mai sentito parlare.
So che qualcuno sosteneva che mettendo del marmo nella massa in fermentazione aiutasse a mantenere stabile il ph evitandone di conseguenza l'acidificazione esagerata.
Però al di la di questo mai sentito nulla.
Cosa vuoi ottenere con questo filtro di marmo?
Togliere solo determinati odori oppure creare un distillato neutro?
Perché se la risposta è la seconda devi usare i carboni attivi.
Quelli levano proprio qualunque tipo di odore.

SG


18/01/2017, 15:50
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Grazie Baroreddu e Supergiovane,
ho già trovato la lamiera di rame ed anche il filo di rame per fare una matassa. Vediamo se riesco a risolvere il problema.
Per quanto riguarda i sassolini di marmo non servono a correggere il pH ma soltanto a trattenere i solfiti che sono la causa degli odori sgradevoli. Ho sentito questo accorgimento su Youtube dove un produttore del Trentino racconta le migliorie apportate nel tempo alle procedure di distillazione.
Saluti.
Maurizio


18/01/2017, 18:01
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guarda nei messaggi privati maurizio


18/01/2017, 23:57
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